Vicenza: sequestro non convalidato e merce restituita

Maria Novella De Luca
19 Sep 2026

I controlli sulla filiera della canapa industriale e dei cannabis shop tornano al centro del dibattito giuridico e operativo. Un recente provvedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza ha riacceso i riflettori sulla delicata linea di confine tra la legittima attività di verifica delle Forze dell’Ordine e l'utilizzo sproporzionato del sequestro penale preventivo.


Il caso, verificatosi a metà settembre offre un'altra lezione fondamentale sull’applicazione delle garanzie costituzionali e processuali a tutela delle imprese del settore.

Il 14 settembre 2026, la Guardia di Finanza di Bassano del Grappa ha effettuato un'ispezione presso un esercizio commerciale della zona. Stando a quanto riportato nel verbale, l'intervento era inizialmente finalizzato a verifiche sulla sicurezza dei prodotti, sul rispetto del Codice del consumo e sull’osservanza dell’articolo 18 del decreto-legge 48/2025 (convertito dalla legge 80/2025).

L'ispezione si è però trasformata in una capillare perquisizione che ha interessato ogni ambiente dell'attività: negozio, retrobottega, magazzino distributore automatico. L'operazione si è conclusa con la verbalizzazione di ben 158 voci distinte, tra infiorescenze sfuse, confezioni sigillate, campioni da esposizione, bilance e materiali legati alla vendita, poste sotto sequestro d'iniziativa ai sensi dell’articolo 354 c.p.p., ipotizzando le violazioni dell’articolo 73 del DPR 309/1990 (Testo Unico Stupefacenti) e dell’articolo 2, comma 3-bis, della legge 242/2016.

Di fronte al sequestro integrale dello stock, la risposta della Magistratura non si è fatta attendere. Il 18 settembre 2026, la Procura della Repubblica di Vicenza non ha convalidato il sequestro, disponendo l’immediata restituzione di tutta la merce ai proprietari.

A fare la differenza è stato anche il comportamento trasparente e collaborativo degli esercenti che, assistiti dall’avv. Marco Vernillo del Foro di Trento, hanno fornito sin da subito la documentazione contabile, le fatture d'acquisto e i certificati di tracciabilità e analisi della merce.

Analizzando gli atti, la Procura ha riaffermato un principio cardine del nostro ordinamento: il sequestro penale non può avere natura esplorativa. Il vincolo cautelare deve basarsi su elementi concreti e preesistenti già idonei a sostenere il fumus di un reato, e non può essere utilizzato come strumento per cercare successivamente le prove che dovrebbero invece giustificarlo fin dall’inizio.

"I controlli sono necessari e nessun operatore serio della filiera deve temerli. Proprio per questo devono essere condotti con gli strumenti appropriati [...]. Il sequestro non può diventare uno strumento esplorativo attraverso il quale cercare successivamente gli elementi che dovrebbero invece giustificarlo fin dall’origine" ha dichiarato l'avvocato Marco Vernillo. 

Il punto sollevato da questo provvedimento vicentino non è sottrarre la filiera ai controlli delle autorità, ma ridefinirne le modalità operative secondo criteri di proporzionalità e adeguatezza:

  1. Prima la documentazione: verificare la tracciabilità, le fatture di origine e i certificati forniti dai produttori.
  2. Campionamento mirato: in presenza di anomalie concrete o dubbi fondati, procedere con analisi su lotti specifici o campioni ristretti.
  3. Tutela dell'impresa: evitare che la semplice attività ispettiva si traduca nel blocco totale dell'attività economica o nel deterioramento di beni deperibili senza una prova reale di illecito.

La decisione della Procura di Vicenza non è un fatto isolato, ma si aggiunge a un solido quadro giurisprudenziale di merito di cui ci siamo già occupati sulle pagine di Soft Secrets Italia:

  • Il caso di Imperia: la Procura ha disposto la restituzione diretta di ben 530 kg di infiorescenze di canapa, confermando come i vincoli cautelari penali non possano prescindere da una preventiva e rigorosa valutazione dell'efficacia drogante.
  • Il caso di Ascoli Piceno: il Pubblico Ministero è intervenuto disponendo l'immediato dissequestro della Cannabis Light requisita dalla Guardia di Finanza, giudicando il sequestro privo dei presupposti legali necessari fin dall'origine.
  • I pronunciamenti di Belluno e Lodi: sia a Belluno che a Lodi i magistrati hanno disposto la restituzione della merce bloccata, sottolineando l'illegittimità di sequestri indefiniti in assenza di analisi scientifiche tempestive che dimostrino il superamento dei limiti di legge.
  • L'ordinanza del Tribunale di Trani: La decisione di sollevare la questione di legittimità costituzionale sull'Art. 18 ha segnato un punto di svolta fondamentale nella difesa del settore e nel riconoscimento della natura lecita delle aziende agricole e commerciali.

Questa serie di pronunce di merito fa da sfondo al momento più atteso dall'intera filiera: l'udienza del 21 ottobre presso la Corte Costituzionale a Roma. I giudici della Consulta saranno infatti chiamati a stabilire se i divieti e le restrizioni commerciali imposti dal legislatore siano conformi alla Costituzione o se, al contrario, calpestino i diritti e le garanzie di migliaia di imprese. Su questo appuntamento cruciale torneremo a breve con un articolo di approfondimento per fare il punto della situazione.

Per restare aggiornati sulle varie ordinanze e sui singoli provvedimenti, l'associazione Canapa Sativa Italia mette a disposizione sul proprio sito un Osservatorio dedicato, con l'obiettivo di rendere confrontabili decisioni che altrimenti resterebbero disperse tra fascicoli di cancelleria, notizie locali e singoli procedimenti.

Il repertorio non punta ad attribuire automaticamente la liceità o illiceità a un singolo prodotto, ma documenta con rigore il contenuto e l’esito dei singoli procedimenti. Attraverso schede tecniche, documenti primari ed elementi giuridici, l'iniziativa offre a imprese, professionisti e organi di controllo uno strumento concreto per seguire l'evoluzione della materia e favorire prassi d'intervento sempre più uniformi, proporzionate e trasparenti.

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Maria Novella De Luca