Tar Liguria sospende la diffida contro un negozio di cannabis

Marco Ribechi
15 Jun 2026

L'11 giugno 2026, il Tar Liguria ha emesso un'importante pronuncia cautelare, sospendendo un provvedimento di diffida che il Comune di Ventimiglia aveva emesso nei confronti di un esercizio commerciale specializzato nella vendita di infiorescenze di canapa industriale.


Il provvedimento municipale, fondato su un'interpretazione estensiva dell'articolo 18 del Decreto Sicurezza, mirava a bloccare l'attività commerciale ipotizzando un divieto automatico alla vendita di tali prodotti.

 I giudici amministrativi hanno tuttavia accolto il ricorso dell'esercente, smontando la logica del divieto indiscriminato.

Il cuore della decisione del Tar 

Il collegio giudicante ha evidenziato l'illegittimità di una presunzione che equipari automaticamente la canapa industriale, priva di efficacia drogante, alle sostanze stupefacenti. Secondo il Tar, l'amministrazione non può imporre blocchi generalizzati alla vendita di beni che rispettano le soglie di THC previste dalla normativa vigente, in particolare dalla legge 242/2016. 

La decisione sottolinea che il diritto all'esercizio di un'attività economica lecita non può essere sacrificato da interpretazioni normative che ignorano la natura concreta dei prodotti. Il collegio ha esplicitamente riconosciuto il pregiudizio economico arrecato all'impresa da iniziative interdittive locali, spesso prive di una solida base probatoria circa la pericolosità del bene. 

Un segnale per l'intero settore 

Questa pronuncia rappresenta un precedente significativo che estende la tutela giuridica della filiera anche all'ambito amministrativo, affiancandosi agli orientamenti già consolidati in sede penale da numerosi dissequestri e archiviazioni.

 Pur trattandosi di una fase cautelare, l'orientamento del Tar Liguria rafforza la posizione dei negozi specializzati in Italia, troppo spesso oggetto di restrizioni amministrative non conformi alla disciplina statale. 

La decisione ribadisce la necessità di una regolamentazione chiara, basata su evidenze scientifiche e non su automatismi proibizionisti. Per gli operatori del settore, questa vicenda conferma quanto sia fondamentale, in un quadro normativo ancora dinamico, mantenere una documentazione rigorosa che attesti la tracciabilità e la conformità di ogni prodotto offerto al pubblico. 

 

FONTE: CANAPA SATIVA ITALIA

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Marco Ribechi