Svolta Basket femminile USA: la Cannabis non è più proibita

Marco Ribechi
30 Jun 2026

La Wnba (Women's National Basketball Association) segna un punto di svolta nel mondo dello sport professionistico statunitense. Con la recente decisione di rimuovere la cannabis dalla lista delle sostanze proibite, la lega americana si allinea a una visione più moderna e pragmatica, distanziandosi dalle politiche proibizioniste che hanno caratterizzato per decenni il mondo dello sport di alto livello


Il cambio di rotta nelle politiche antidoping 

L'esclusione della cannabis dai test antidoping non è solo una scelta simbolica, ma rappresenta un cambiamento operativo importante. Gli atleti non saranno più soggetti a sanzioni per l'uso personale di cannabis, riflettendo la crescente consapevolezza sui profili di sicurezza della sostanza rispetto ad altre tipologie di droghe o farmaci.

Nuove regole per il settore del CBD 

Oltre alla liberalizzazione del consumo, la Wnba ha stabilito parametri chiari per le collaborazioni commerciali. Le atlete potranno ora siglare accordi di sponsorizzazione con aziende che operano nel settore del CBD e della canapa industriale, a patto che i prodotti rispettino precisi standard di qualità e legalità, con particolare attenzione ai livelli di THC.

Il confronto con l'Italia: un contesto differente 

Mentre negli Stati Uniti si assiste a una rapida apertura, in Italia il contesto resta profondamente diverso. Per gli atleti professionisti, la normativa antidoping del CONI/NADO Italia rimane rigorosa e allineata alle direttive internazionali WADA (World Antidoping Agency).

È fondamentale ricordare che, nonostante le aperture internazionali, la cannabis rimane una sostanza soggetta a restrizioni in ambito sportivo agonistico nazionale.

La scelta della Wnba è un segnale forte verso una cultura sportiva che privilegia la salute e la libertà di scelta dell'atleta. Resta da vedere se questa tendenza influenzerà anche altre federazioni internazionali nel prossimo futuro.

 

FONTE: Marijuana Moments

 

Questo articolo ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza medica o legale. In Italia, la normativa in materia di cannabis è complessa e soggetta a specifiche restrizioni.

M
Marco Ribechi