Meno sudore con la cannabis? La scienza spiega il legame tra THC e ghiandole sudoripare
Uno studio del 2026 svela come il recettore CB1 agisca da "freno naturale" sulla sudorazione, aprendo nuove prospettive per il trattamento dell'iperidrosi.
Chiunque abbia un minimo di familiarità con la cannabis conosce i suoi effetti collaterali più comuni: la classica secchezza delle fauci (bocca impastata) e degli occhi rossi e asciutti. Questo accade perché i recettori CB1 del nostro Sistema Endocannabinoide (ECS) regolano direttamente l’attività delle ghiandole salivari e lacrimali. Ma che dire delle ghiandole sudoripare?
Fino ad ora, l'idea che la cannabis potesse ridurre la sudorazione era affidata solo a testimonianze aneddotiche dei consumatori. Una recente ricerca scientifica, pubblicata su The FASEB Journal, ha finalmente fatto luce sulla questione, dimostrando i meccanismi biologici attraverso cui i recettori dei cannabinoidi governano la produzione di sudore.
Il Sistema Endocannabinoide e la gestione del calore
Gli esseri umani (insieme a pochissime altre specie come cavalli e primati) si affidano principalmente alla sudorazione per la termoregolazione, ovvero per mantenere costante la temperatura corporea. Il funzionamento delle ghiandole sudoripare è controllato da precisi segnali nervosi guidati dall'acetilcolina.
Sapendo che il Sistema Endocannabinoide è già in grado di inibire il rilascio di questo neurotrasmettitore nella bocca e negli occhi, i ricercatori si sono posti una domanda: l'ECS funge da regolatore globale per tutte le ghiandole esocrine (quelle che secretano liquidi all'esterno) del corpo?
Lo studio: il ruolo chiave del recettore CB1
Per trovare una risposta, il team di ricerca ha lavorato su un modello animale (topi wild-type, ovvero con caratteristiche genetiche standard), poiché questi esemplari possiedono sulle zampe ghiandole sudoripare eccrine con una fisiologia estremamente simile a quella umana.
Attraverso il test della risposta galvanica della pelle (GSR) – lo strumento che misura la conduttanza elettrica cutanea legata alla presenza di sudore – gli scienziati hanno scoperto che:
- L'effetto del recettore: L'applicazione di un agonista dei cannabinoidi (il composto sintetico CP55940) ha ridotto drasticamente la sudorazione nei topi sani.
- La prova del nove: Questo effetto è svanito completamente nei topi geneticamente modificati privi di recettori CB1. Ciò conferma che il CB1 è l'unico vero mediatore del processo.
- La mappa dei recettori: Grazie a tecniche di immunoistochimica, i ricercatori hanno localizzato i recettori CB1 proprio sugli assoni colinergici, cioè i fasci neuronali che attivano le ghiandole sudoripare.
In parole semplici, esiste un circuito locale composto da anandamide (il nostro THC endogeno) e recettori CB1 che funge da freno naturale contro l'eccessiva secrezione di sudore.
THC contro CBD: due pesi e due misure
L'aspetto più interessante per i consumatori e per i pazienti terapeutici risiede nella netta differenza d'azione tra i due fitocannabinoidi principali:
- THC: Ha mostrato una netta e significativa riduzione della sudorazione, mimando l'azione degli endocannabinoidi naturali sul recettore CB1.
- CBD: Il cannabidiolo, al contrario, non ha mostrato alcun effetto rilevante sulla sudorazione. Questo dato concorda con i precedenti studi clinici focalizzati sull'uso del CBD durante lo sport, dove non erano mai state registrate alterazioni della traspirazione.
Una potenziale svolta per l'iperidrosi?
I risultati sono senza dubbio promettenti e spiegano a livello biologico perché alcuni pazienti affetti da iperidrosi (la sudorazione eccessiva e incontrollabile) riferiscano benefici tangibili quando consumano cannabis.
Tuttavia, gli esperti invitano alla cautela. Trattandosi di uno studio preclinico su animali, saranno necessari test approfonditi sugli esseri umani per capire come tradurre questa scoperta in terapie sicure. Gli effetti collaterali sistemici e psicoattivi del THC, infatti, potrebbero non essere graditi o tollerati da tutti i pazienti.
La vera scommessa per il futuro della scienza medica sarà lo sviluppo di trattamenti topici o mirati, capaci di attivare questo specifico circuito periferico della pelle senza coinvolgere il sistema nervoso centrale.
Fonte scientifica:
Murataeva, N., Youkilis, J., Rao, Y., & Straiker, A. (2026). Don't Sweat It: CB1 cannabinoid receptors reduce sweating in a mouse model. The FASEB Journal, 40(12), e72051. https://doi.org/10.1096/fj.202601143R
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