Il vaso giusto per le piante di canapa

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Qual’è il vaso più appropriato per coltivare piante di canapa? Mr. Jose risponde a questa domanda annosa condividendo le proprie esperienze sul campo.

Senza ombra di dubbio, l’uso di un vaso da fiori è il modo più diffuso di coltivare piante di canapa per i coltivatori che utilizzano illuminazione artificiale o una serra. Poiché la scelta del tipo giusto influisce profondamente sull’efficienza dell’intero processo di coltivazione, i coltivatori professionisti testano varie soluzioni prima di scegliere la migliore. 

Oggi, daremo un’occhiata più da vicino ad alcune di esse.
Piccoli, grandi, quadrati, tondi, lunghi, con grandi fori di drenaggio, con fori di ventilazione, pieghevoli, in tessuto, in plastica, auto-irriganti e chissà cos’altro: si può trovare tutto questo sul mercato con gli attrezzi da giardinaggio. Probabilmente non è neanche umanamente possibile testarli tutti e la loro valutazione difficilmente potrebbe essere contenuta in un solo articolo. 

Questa volta, quindi, mi concentrerò sui vasi in plastica con irrigazione manuale o capillare. 

Sono i più diffusi e si trovano in molte versioni, dimensioni e design. Un vaso in plastica è adatto sia per coltivatori di piante di canapa domestici che per grandi produttori. Possono essere usati ripetutamente e sono relativamente facili da lavare, disinfettare e liberati da eventuali parassiti sopravvissuti. Inoltre, sono durevoli, leggeri e stabili. Naturalmente, se volete lavorare soltanto con materiali naturali al 100%, probabilmente opterete per i vasi in tessuto o fittili, ma questi materiali presentano numerosi limiti. Sono molto più difficili da pulire, sono pesanti e si rompono facilmente (ceramica), oppure si hanno poche possibilità di manipolazione. Potremmo dedicare un po’ di tempo ai vasi da fiori fatti in materiali naturali in un altro articolo, ma questa volta ci concentreremo sui materiali artificiali.

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Vaso per piante di canapa, substrato e metodi d’irrigazione

C’è una relazione molto stretta fra il tipo di vaso, il substrato di coltura e il metodo d’irrigazione. Tenendo presente questa premessa, si dovrebbe sempre fare una scelta considerando un aspetto rispetto all’altro e, idealmente, considerandoli tutti assieme. Per esempio, quando si utilizza l’irrigazione a goccia sono più adatti vasi più piccoli e un substrato di coltivazione più assorbente, come la lana di roccia, il cocco o la terra. I vasi più grandi sono più adatti all’irrigazione a pressione o superficiale e possono anche contenere substrati di coltivazione più leggeri con un maggiore contenuto di perlite o argilla espansa. Per l’irrigazione manuale o passiva, la dimensione non è così fondamentale, ma la dimensione dei fori di drenaggio riveste una funzione importante. In generale, per il cocco puro, la pasta di lana di roccia e i substrati di coltivazione contenenti molta torba (che trattengono grandi quantitativi d’acqua), è preferibile utilizzare contenitori da coltivazione con diversi fori di drenaggio, non solo posti sul fondo ma anche con aperture di ventilazione sui lati.

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Vasi con fori di aerazione

Parliamo un po’ dei fori di ventilazione in un vaso da fiori in generale e per piante di canapa nel nostro caso. Ho testato questo tipo di vasi di due produttori: Air-Pot e Pasquini & Bini. 

Il compito principale delle aperture di ventilazione sui lati del vaso è quello di prevenire la crescita a spirale. Grazie a questo, le radici non si impigliano le une nelle altre, ma si diffondono uniformemente in tutto il volume del vaso e possono così assorbire acqua e sostanze nutritive in modo più efficace e veloce. Usando vasi con fori di ventilazione, eviterete anche un’asciugatura irregolare del substrato di coltura ed eccessiva umidità nella parte inferiore dei vasi, dove c’è rischio di marciume delle radici e di infestazione da parte dei parassiti. Tuttavia, lo si può evitare anche scegliendo vasi da fiori classici con fori di drenaggio più grandi o creando uno “strato di drenaggio” sul fondo del vaso stesso.

Per prima cosa, ho testato i vasi da fiori Air-Pot. Probabilmente li avete già visti. Questi vasi possono essere smontati e conservati con facilità, il che a mio parere è un grande pregio, soprattutto se la stagione di coltivazione da voi dura solo una parte dell’anno e non volete avere la stanza di coltivazione montata per tutto l’anno. I vasi smontati sono anche più facili da pulire, perché gli Air-Pot hanno molte pieghe, che sono relativamente difficili da pulire quando il vaso è montato. Gli Air-Pot sono contenitori da coltivazione durevoli fatti in materiali di buona qualità e credo che siano stati i primi a introdurre un sistema di fori di ventilazione nella comunità di coltivazione della cannabis. Con gli Air-Pot sono riuscito ad avere molti raccolti sorprendenti. Uno dei loro grandi vantaggi è la vasta gamma di applicazioni possibili. Si può utilizzare quasi ogni substrato di coltivazione – terra, cocco, miscele leggere con un alto contenuto di perlite, polpa di lana di roccia, mapito, ecc. Inoltre, funzionano benissimo con l’irrigazione manuale, a goccia e a pressione. Presentano qualche svantaggio quando si coltiva su larga scala, come la pulizia e lo stoccaggio più complessi. Non possono essere inseriti l’uno nell’altro una volta montati e, anche se sono facili da montare e smontare, l’operazione richiede sempre un po’ di tempo.

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Circa tre anni fa mi sono imbattuto in un altro vaso da fiori con fori di ventilazione laterali. Era del produttore italiano Pasquini & Bini. A differenza degli Air-Pot, questi vasi sono disponibili anche in versione con base quadrata, che personalmente preferisco a quella rotonda. Perché? 

Sembra essere una forma più comoda per organizzare un maggior numero di piante nella propria area di coltivazione e questo permette anche che lo spazio totale venga utilizzato in modo più efficace. Ho sentito i sostenitori dei vasi a base rotonda affermare che la forma cilindrica permette alle piante di creare una zolla dalla forma naturale. Tuttavia, non ho notato alcun segnale di effetti negativi della forma quadrata per quanto riguarda il raccolto. Ciò che ritengo molto più importante è la scelta della giusta dimensione a seconda del metodo di coltivazione scelto.

La gamma Ercole, nome attribuito ai vasi da fiori Pasquini & Bini con aperture di ventilazione, è disponibile in versione rotonda e quadrata. Fondamentalmente, si tratta di comuni vasi in plastica che possono essere impilati uno sopra l’altro e che sono relativamente facili da pulire. Rispetto agli Air-Pot sono più economici e, a mio parere, più interessanti per l’utilizzo commerciale. Il vantaggio principale per tutti i coltivatori è comunque il prezzo contenuto. La gamma Ercole è adatta a tutti i substrati di coltivazione indicati in precedenza, ma, naturalmente, ha anche alcuni punti deboli. Fra questi, i vasi a base quadrata non sono molto adatti a una miscela di substrati di coltivazione meno compatti e all’irrigazione manuale. La spiegazione sta nel fatto che le aperture di ventilazione sono relativamente grandi e l’irrigazione manuale più intensa può lavare via parti del substrato di coltivazione attraverso le aperture di ventilazione. I vasi quadrati chiamati Square Super Ercole sono adatti all’irrigazione a goccia e a pressione, mentre le versioni a base rotonda possono essere utilizzate anche per l’irrigazione manuale, perché hanno aperture di ventilazione leggermente più piccole.

Vasi da fiori classici con fori di drenaggio

Non c’è dubbio sul fatto che, nel nostro campo, il classico vaso in plastica nera non abbia bisogno di presentazioni per coltivare piante di canapa. Sono adatti ai substrati di coltura più leggeri, fra cui l’argilla espansa pura. Non dovete preoccuparvi di scegliere il sistema d’irrigazione giusto, perché questi vasi possono essere usati per l’irrigazione manuale, capillare, superficiale e a pressione. Inoltre, sono molto facili da pulire e conservare. Sono anche adatti alla coltivazione in substrati più densi con maggiore capacità di ritenzione dell’acqua, come la terra, la noce di cocco o la lana di roccia, ma presentano anche alcuni punti deboli in questo senso. Per esempio, anche quando si scelgono vasi con grandi aperture di drenaggio, il substrato di coltivazione potrebbe non asciugarsi in modo uniforme. Oltre a ciò, le radici non trovano condizioni equilibrate in tutto il vaso e lo sviluppo del sistema radicale può essere peggiore rispetto ai vasi con fori di ventilazione. Inoltre le radici spesso crescono a spirale e si impigliano l’una nell’altra, il che limita in una certa misura la loro capacità di assorbire le sostanze nutritive (una parte dei pilucchi della radice preme contro un’altra radice o una parete). In ogni caso, bisogna dire che scegliere questo tipo di vasi non è un errore. Con questi vasi è possibile utilizzare quasi tutti i substrati e qualsiasi sistema d’irrigazione. In poche parole, sono perfettamente versatili.

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Temperatura del substrato

Una questione importante quando si coltiva piante di canapa in vaso è la temperatura del substrato di coltura, perché influisce notevolmente sul corretto sviluppo dell’apparato radicale e sulla capacità delle radici di assorbire i nutrienti. Negli spazi di coltivazione chiusi e nelle serre, la temperatura dell’aria in genere oscilla tra 24 e 30 °C. Tuttavia, lo sviluppo delle radici e l’assorbimento dei nutrienti sono ideali a temperature comprese tra i 18 e i 20 °C. Se consideriamo l’elevata temperatura nello spazio di coltivazione e il fatto che la maggior parte dei vasi sono di colore nero e quindi catturano ancora più luce, che li riscalda ancora di più, è evidente che la temperatura del substrato di coltivazione dovrebbe essere regolata in qualche modo. L’irrigazione è un fattore importante per abbassare la temperatura nei vasi da fiori. Secondo i dati di cui sopra, possiamo dire che la temperatura ideale della soluzione nutritiva oscilla fra 18 e 20 °C. Alcuni coltivatori usano anche altre fonti oltre all’acqua per tenere più bassa la temperatura del substrato di coltivazione. Una di queste è la copertura per l’isolamento termico dei vasi, che non solo riflette la luce in entrata, ma isola anche il vaso dal calore nella stanza di coltivazione. Ne consegue che il substrato di coltivazione, che è stato raffreddato dall’acqua, si riscalda di nuovo più lentamente e la temperatura ideale può essere mantenuta con maggiore facilità anche tra i singoli cicli di irrigazione.

Un altro modo per mantenere il substrato di coltivazione più fresco è quello di direzionare le bocchette dell’aria condizionata verso l’area prossima ai vasi. Anche se questo metodo funziona bene, la questione è cosa possa provocare l’interruzione della circolazione d’aria nella stanza di coltivazione. L’aria fredda si attacca al terreno, mentre l’aria calda viene spinta verso l’alto. In circostanze normali, pertanto, l’aria fredda dal condizionatore viene rilasciata sopra le piante. Poi scende naturalmente attraverso la vegetazione mentre l’aria calda viene spinta verso l’alto. Di conseguenza, alcuni coltivatori hanno due livelli verso i quali spingono l’aria fredda dal condizionatore: uno sopra le piante e l’altro sopra i vasi di fiori. Se non usate l’aria condizionata, potete raffreddare i vasi facendo entrare per lo meno aria più fresca dall’esterno verso la stanza di coltivazione, sopra il livello dei contenitori da coltivazione. Assicuratevi di utilizzare almeno un filtro d’aria di base per l’immissione d’aria così da evitare che entrino impurità nella stanza di coltivazione.

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