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Nel voto di novembre anche la decisione sulla legalizzazione in altri 5 Stati

Le elezioni del 2016, nonostante abbiano portato Donald Trump alla Casa Bianca, hanno avuto il merito di legalizzare la cannabis in otto Stati su nove e ora si spera in un'altra grande vittoria a novembre. Il prossimo mese, infatti, gli elettori di cinque Stati decideranno se adottare nuove leggi sulla cannabis medica e ricreativa.

Ad oggi 33 Stati su 51 hanno legalizzato la cannabis medica e, di questi, 11 hanno legalizzato la cannabis anche per uso ricreativo. Se più Stati si unissero a quella lista, ciò potrebbe rappresentare un’enorme opportunità per la crescita del settore e i sostenitori della legalizzazione ritengono che le iniziative di successo potrebbero avere un effetto domino su altri Stati, specialmente quelli che cercano di affrontare questioni di bilancio e giustizia sociale. Le vendite di cannabis negli Stati che hanno legalizzato la pianta per scopi medici e ricreativi hanno totalizzato circa 15 miliardi di dollari nel 2019 e si prevede che supereranno i 30 miliardi entro il 2024, secondo i dati di BDS Analytics, che monitora le vendite dei dispensari.

Ma quali sono gli Stati chiamati a decidere sulla legalizzazione? Li vediamo di seguito.

Arizona

Nel caso in cui venisse votata la legalizzazione della cannabis ludica, ciò consentirebbe agli adulti di età pari o superiore a 21 anni di possedere, consumare o cedere fino a 1 oncia di cannabis (circa 29 grammi) e creare un sistema di regolamentazione per la coltivazione e la vendita dei prodotti. Nella proposta sono incluse l’aggiunta di disposizioni di equità sociale e una proposta di riforma della giustizia penale come l’estinzione dei pregressi reati legati alla cannabis,.

Secondo le stime della pubblicazione di settore Marijuana Business Daily, le vendite di cannabis ricreativa in Arizona potrebbero ammontare a 760 milioni di dollari entro il 2024.

New Jersey

Quando il governatore Phil Murphy è stato eletto nel 2017, ha detto di voler mantenere la promessa elettorale di legalizzare la cannabis. A quel tempo, disse che la legalizzazione poteva essere un’iniezione di dollari per le casse statali, ma che le ragioni principali per la legalizzazione sarebbero state per scopi di giustizia sociale, ovvero la revisione delle vecchie leggi sulla droga che criminalizzavano in modo sproporzionato le persone di colore.

Se approvata quindi, la “Public Question No. 1” legalizzerebbe la cannabis per gli adulti di età pari o superiore a 21 anni. Il programma sarebbe regolato dalla stessa commissione che sovrintende alle attività di cannabis medica del New Jersey e i prodotti di cannabis ricreativa sarebbero soggetti all’imposta statale sulle vendite (attualmente al 6,6%).

Secondo le prime stime, il mercato della cannabis ricreativa del New Jersey potrebbe essere pesante. Marijuana Business Daily fissa le vendite annuali fino a 950 milioni di dollari entro il 2024.

South Dakota

La storia ci ha insegnato che la legalizzazione della cannabis parte sempre da quella medica per poi, eventualmente, pensare a quella ricreativa ma il South Dakota potrebbe rappresentare la celeberrima eccezione che conferma la regola. Gli elettori devono decidere sulla “Measure 26”, che istituirebbe un programma relativo alla cannabis medica, nonché sull’emendamento A, che legalizzerebbe la cannabis ricreativa per tutti gli adulti e richiederebbe ai legislatori statali di scrivere una nuove leggi per la cannabis medica e quella industriale.

Il Consiglio per la ricerca legislativa del South Dakota ha previsto che l’emendamento A potrebbe portare circa 29 milioni di dollari in entrate fiscali entro il 2024.

Montana

Gli elettori del Montana vedranno due quesiti sulla cannabis nelle loro schede. La “Ballot issue I-190” consentirebbe agli adulti nello Stato di possedere, acquistare e utilizzare cannabis per uso ricreativo. Un’iniziativa separata, la “CI-118”, stabilirà 21 anni come età legale per acquistare, possedere e consumare cannabis. Se approvata, la I-190 istituirebbe una tassa del 20% sulla cannabis ricreativa, con più della metà delle riscossioni fiscali che finiscono nel fondo generale statale e il resto assegnato a programmi per il trattamento dell’abuso di sostanze. La misura consentirebbe anche alle persone che scontano una pena per reati legati alla cannabis di richiederne la cancellazione dalla fedina penale. Secondo un’analisi fiscale, lo Stato prevede poi che le vendite di cannabis ricreativa raggiungeranno un totale di quasi 193 milioni di dollari nel 2025, generando 38,5 milioni di dollari di entrate fiscali.

Mississippi

In Mississippi ci sono due misure concorrenti per legalizzare la cannabis medica. L’iniziativa 65, risultante da una petizione dei cittadini, consentirebbe ai medici di raccomandare la cannabis medica a pazienti con una qualsiasi delle 22 condizioni qualificanti come cancro, sclerosi multipla e disturbo da stress post-traumatico. L’emendamento costituzionale istituirebbe un programma di regolamentazione per le aziende per la coltivazione e la vendita di cannabis medica e per i prodotti da tassare a un’aliquota del 7%. Funzionari del Marijuana Business Daily hanno affermato che se l’iniziativa 65 fosse approvata, le vendite mediche potrebbero ammontare a 800 milioni di dollari entro il 2024.

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