Indica Sativa Trade 2026: la fiera della canapa che non molla
Meno di un mese ci separa dall'inizio della fiera della canapa più attesa in Italia: Indica Sativa Trade. Quest'anno il prestigioso evento taglia il traguardo della tredicesima edizione e lo fa con una grande novità logistica: il passaggio dallo storico Unipol Arena agli spazi rigenerati del DumBO di Bologna.
Per questo abbiamo fatto alcune domande a Zelda, una delle organizzatrici storiche dell'evento, per farci raccontare tutte le novità della nuova edizione e capire come il settore sta reagendo a un clima politico sempre più complesso.
SS: Indica Sativa quest’anno si sposta al DumBO: cosa rappresenta per voi questo cambiamento a livello emotivo e quali sono i vantaggi tecnici della nuova location? Essere a pochi passi dal centro di Bologna e dalla stazione renderà la fiera ancora più accessibile: vi aspettate un impatto significativo sull'affluenza di pubblico?"
Indica Sativa quest’anno si sposta per fondersi ancora di più con l’anima della città che la ospita e per avvicinarsi con ancora più semplicità e appeal al pubblico potenziale. Esposizione, mercato, conferenze ed eventi si terranno al DumBO, una struttura riqualificata e centrale, facilmente raggiungibile a piedi, in bici o in autobus, vicina a parcheggi e non distante dalla stazione. Il DumBO (Distretto urbano multifunzionale di Bologna) è uno spazio di rigenerazione urbana in cui imprese, associazioni, istituzioni e cittadini convivono e si contaminano: quale posto migliore per la nostra Fiera?"
SS: Nonostante le sfide del settore, Indica Sativa attira da sempre giganti europei e realtà italiane d'eccellenza. Puoi anticiparci qualcosa sulla composizione degli stand e se sono confermati gli spazi di approfondimento?
Nonostante tutto ci saranno i principali operatori del settore. Espositori provenienti da tutto il mondo e che rappresentano l’intero spettro di utilizzo di questa pianta, dagli usi industriali all’alimentazione. Cosmetica, hemp food & drink, filati, cannabis terapeutica, cbd, coltivazione indoor/outdoor, le principali banche semi americane, spagnole e olandesi ma anche diverse realtà italiane, operanti principalmente nel settore della canapa industriale e del cbd, che negl’anni sono riuscite a penetrare e affermarsi in questo mercato che continua a crescere a livello europeo e mondiale. Presenti anche le associazioni sindacali, quelle che si occupano di cannabis terapeutica e antiproibizioniste.
SS: Come già lo scorso anno, anche il 2026 si è aperto in un clima complesso per la canapa in Italia, tra restrizioni normative e incertezze per imprenditori e pazienti. In un contesto così ostile da parte delle istituzioni, quanto è stato difficile (e quanto è diventato simbolico) organizzare questa edizione?
Abbiamo valutato seriamente la possibilità di saltare un’edizione. L’approvazione del DDL Sicurezza, avvenuta lo scorso aprile proprio in concomitanza con la fiera, ha colpito duramente molti operatori. Ma a fine estate ci siamo confrontati con espositori e associazioni e abbiamo condiviso alcuni concetti: la fiera è il luogo fisico d'incontro per tutta la community della canapa e in una fase come quella attuale acquisisce un forte significato anche sotto l'aspetto politico oltre che commerciale. Non esiste un settore senza le sue riviste, le associazioni sindacali oppure la fiera di settore. Sono figure di riferimento, fondamentali e servono anche a dare un segnale che questo è un settore vivo e che lotta. Tutti abbiamo condiviso e condividiamo l'obiettivo di NON MOLLARE! Quindi ci siamo messi in gioco anche quest’anno.
SS: Indica Sativa è nota per essere un evento trasversale. Come avete riorganizzato le aree nel contesto urbano del DumBO? C’è un evento che vi rende particolarmente orgogliosi?
Grazie alla nuova casa avremo tre zone distinte: il Binario Centrale per gli stand, lo spazio Officina per le conferenze (lontano dal rumore) e la Baia per l'area live e food. Sabato 28 marzo nella Baia ci sarà la IndicaSativa Freestyle Battle, un torneo di freestyle con 12 sfidanti selezionati e 4 teste di serie scelte tra i migliori freestylers della scena. Per informazioni sulle modalità di iscrizione e i freestyler basta accedere alle pagine social di Indica Sativa Trade. Saranno tre giorni di musica no-stop, con un bel concerto reggae e la consueta attenzione per le famiglie: area baby e cani sempre benvenuti!
Cosa chiedete alla community per supportare questa edizione?
Sui social siamo sempre in difficoltà, boicottati dai loro algoritmi e oscurati dalle politiche restrittive sulla canapa. Aiutateci a promuovere la Fiera condividendo i nostri contenuti: è fondamentale far sapere a tutti che il settore torna a incontrarsi il 27, 28 e 29 marzo a Bologna!
Indica Sativa resta quindi un’occasione unica per i professionisti del settore, gli appassionati, gli amanti del naturale, i pazienti in cerca di informazioni, i curiosi che vogliono scoprire i mille mondi della canapa, quelli che intendono intraprendere un’attività economica connessa con il mondo della canapa e anche per chi è in cerca di svago e divertimento. Tre giorni densi di appuntamenti, eventi, workshop, divertimento e mostra mercato con tutte le novità del settore.
Non mancate! Noi di Soft Secrets vi aspettiamo al nostro stand!
Per tutte le info, prevendita e il programma completo delle iniziative seguite Indica Sativa Trade sui canali social e cliccate su www.indicasativa.it