Cannabis terapeutica in ospedale: la svolta del Mississipi

Maria Novella De Luca
02 Feb 2026

In un passo significativo verso l'umanizzazione delle cure di fine vita, i legislatori del Mississippi hanno approvato l'HB 1034. La misura, nota come "Ryan's Law", consentirà ai pazienti terminali di accedere alla cannabis terapeutica direttamente all'interno di ospedali e hospice, garantendo loro il diritto a un fine vita dignitoso e lucido.


La misura, nota come "Ryan's Law" (HB 1034), mira a eliminare le barriere legali che finora hanno impedito l'uso di questa terapia in contesti ospedalieri.

Il cuore del provvedimento risiede nella protezione del diritto del paziente di gestire il dolore e i sintomi legati a patologie terminali secondo le indicazioni del proprio piano terapeutico. Il nome del disegno di legge, Ryan's Law, è un tributo a Ryan Bartell un uomo di 41 anni affetto da un cancro al pancreas terminale. La sua storia, documentata da Americans for Safe Access, è diventata il simbolo di questa battaglia civile.

Ricoverato in California, Ryan era costantemente sedato da pesanti farmaci oppioidi che gli impedivano di interagire con i propri cari nelle sue ultime settimane di vita. Desiderava sostituire i narcotici con la cannabis per gestire il dolore restando sveglio e presente. Poiché all'epoca gli ospedali californiani non lo permettevano, la famiglia fu costretta a trasferirlo in una struttura a Washington negli ultimi giorni di vita. Grazie alla cannabis, Ryan poté trascorrere il tempo rimanente lucido e circondato dall'affetto della famiglia. Questo sacrificio ha portato prima la California (nel 2021) e ora il Mississippi ad approvare leggi che portano il suo nome.

 

Cosa prevede l'HB 1034 in Mississippi

Il disegno di legge stabilisce che le strutture sanitarie non possono limitare irragionevolmente l'uso di cannabis medica per i pazienti con una prognosi pari o inferiore a un anno. I punti chiave includono:

  • Accesso garantito: Le strutture non possono negare il ricovero a un paziente a causa del suo utilizzo di cannabis terapeutica.
  • Responsabilità del paziente: La struttura non fornisce la cannabis. L'acquisto, la conservazione sicura e la somministrazione rimangono responsabilità esclusiva del paziente o del suo caregiver designato.
  • Sicurezza ospedaliera: È vietato l'uso di forme combustibili (fumo o svapo) all'interno dei reparti; sono ammessi solo oli, edibili o tinture.
  • Tutela del personale: Per evitare conflitti con la legge federale, il personale infermieristico e medico non è tenuto a maneggiare o somministrare il prodotto, ma deve semplicemente permetterne l'uso.

Queste normative tutelano sia i pazienti sia le istituzioni, consentendo un'assistenza compassionevole senza rischi per i finanziamenti federali.

Il contesto della cannabis medica in Mississippi

Il Mississippi ha lanciato il suo programma di cannabis terapeutica all'inizio del 2022. Nonostante una partenza cauta, lo stato sta progressivamente espandendo le tutele per i pazienti. Oltre alla Ryan's Law, sono in discussione altre misure (come l'HB 1152 "Right to Try") per ampliare l'elenco delle patologie che danno diritto alla prescrizione, includendo malattie croniche e progressivamente disabilitanti.

L'esperienza di centri all'avanguardia, come l'UCLA Santa Monica Medical Center, che hanno già implementato flussi di lavoro infermieristici per la Ryan's Law, dimostra risultati straordinari. I sondaggi sulla soddisfazione dei pazienti e degli infermieri confermano che l'integrazione della cannabis nelle cure palliative non solo migliora il controllo dei sintomi, ma riduce lo stress dei familiari, permettendo momenti di reale connessione che la sedazione profonda degli oppioidi spesso nega.

Con il Mississippi, sale il numero di stati americani che riconoscono come il diritto alla cura non debba fermarsi sulla soglia di un ospedale. Mentre in Italia la cannabis terapeutica è teoricamente ammessa negli ospedali ma spesso ostacolata da protocolli rigidi, la Ryan's Law stabilisce un precedente chiaro: la qualità della vita, specialmente alla fine, è una priorità medica e umana.

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Maria Novella De Luca