La splendida Matterhorn, la regina del cannabinoide madre: il CBG

matterhorn cbg
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Swiss Cannabinoid nasce ufficialmente nel marzo del 2018, grazie agli sforzi di Matthias Ghidossi, giovane imprenditore ticinese. Matthias comincia ad interessarsi alla cannabis nel 2014, anno in cui si reca in quel di Carmagnola per comprare il suo primo sacco di semi certificati di canapa industriale. Con un occhio all’evoluzione del mercato americano, Matthias si comincia a porre domande sul CBD, ne riscontra l’importante attività sul corpo umano e decide di puntare tutto su questo cannabinoide. Siamo solo all’inizio dell’avventura che oggi lo porta a condividere con il mercato degli appassionati un’anteprima europea: la splendida Matterhorn che del CBG è regina.

Buongiorno Matthias, allora cosa rappresenta per te il CBG? Come lo spiegheresti a chi ne sente parlare per la prima volta?

Il Cannabigerolo o CBG è una prima evoluzione nella «rivoluzione canapa light», presto, infatti, ci saranno altre piante con altri cannabinoidi come CBDV, CBGV, CBC e CBCV.

Il CBG è il cannabinoide madre, quello che la pianta produce per primo, poi, normalmente, gli enzimi della pianta lo trasformano in altri cannabinoidi. Alle varietà CBG manca proprio l’enzima che ha la capacità di trasformare il cannabinoide madre in altri principi attivi, in sostanza è un difetto o mutazione della pianta. Il CBG è un cannabinoide non psicoattivo, dunque commerciabile come il CBD e prevedo che nei prossimi anni verrà coltivato da tanti. Da una parte perché rappresenta una novità e poi anche perché il valore di THC resta al di sotto dello 0,2%, fatto che rende questa pianta coltivabile ovunque. Infine il prezzo per la biomassa è superiore a quella di CBD.

Perché e quando avete deciso di puntare su una genetica che esprime alti valori in CBG?

Ho selezionato la mia prima genetica CBG nel 2016, un po’ per fortuna, perché stavo ricercando delle varietà CBD fruttate e con una buona resa. La prima genetica CBG è stata selezionata su 200 semi nel mio giardino. Tra le tante piante, c’era la pianta nr.35 che ai miei occhi era diversa e così la mandai ad analizzare. La sopresa fu che aveva sviluppato circa il 6% di CBG.

Da allora ho concentrato tutte le mie risorse nel breeding e da quel punto di partenza sono arrivato al 15% attuale e con un buon gusto. Puntare su altri cannabinoidi è stato naturale per me, in quanto ero già nell’ambiente canapa da anni, e vedevo che il prezzo del CBD cristallo era in discesa, quindi vien da sé che, prima o dopo, sarebbero servite altre piante con altri cannabinoidi. Inoltre, credo che portare sul mercato più cannabinoidi nello stesso prodotto, o creare prodotti mirati alla patologia in base ai diversi cannabinoidi disponibili sarà la nuova strada da percorrere, il futuro lo vedo così.

matterhorn cbg

Puoi descriverci questa genetica?

Matterhon CBG è una genetica di tipo “4”, perciò il cannabinoide dominante è il Cannabigerolo, sicuramente è tra le prime genetiche CBG al mondo a essere commercializzata a livello globale. Oltre ad avere questo nuovo cannabinoide che prima nelle piante, si trovava solo in tracce, Matterhorn CBG presenta livelli di THC molto bassi e in alcuni casi anche del tutto assente e questo è un fattore importante in tutti i paesi dove il limite di THC nella coltivazione é 0,2% o 0,3%, in quanto attualmente non esistono ancora delle varietà ad alto CBD adatte al consumo come sostituto del tabacco con valori sotto lo 0,2% di THC. Da adesso, con Matterhorn CBG, si potranno coltivare legalmente in tutta Europa fiori destinati al consumo come sostituto del tabacco.

Puoi descriverci la fisiologia della pianta?

La pianta ha una crescita veloce e tende a crescere a cespuglio, non é la classica canapa industriale. La pianta presenta dei bei rami pieni di fiori che possono avere grosse dimensioni e presentano molta resina bianca. La raccolta inizia a fine settembre e il valore di CBG nei fiori è tra il 10% e il 15%, il THC massimo analizzato é stato del 0,15% mentre il CBD é stato analizzato ad un massimo del 1%.

Cosa rappresenta per voi il Monte Cervino visto che la vostra genetica di punta si chiama Matterhorn?

Il nome Matterhorn è stato scelto a livello commerciale dai miei partner americani HGHseed, in onore della Svizzera che è appunto la patria dove ho creato la varietà ed è stato scelto in comune accordo. Invece il nome che potremmo dire scientifico l’ho scelto io, la varietà entro agosto sarà inserita nel catalogo delle varietà europeo con il nome di Perugina CBG.

A chi si dirige il vostro progetto?

Il progetto è indirizzato soprattutto ai farmer, ai quali si vuole dare la possibilità di coltivare varietà innovative difficilmente trovabili sul mercato, questo è stato possibile anche grazie alla collaborazione con HighGradeHemp Seed del Colorado, i quali si occupano della produzione e vendita dei semi Matterhorn CBG a livello globale. Vista la rarità delle varietà prodotte da Swiss Cannabinoid c’è stato anche un buon interessamento da parte di case farmaceutiche, con le quali si vorrebbero portare avanti degli studi clinici ad es. sul CBG, ma anche produzioni di oli al CBG su vasta scala di grado farmaceutico. Ho sempre guardato con interesse al mercato farmaceutico perché per fare realmente la rivoluzione ritengo che bisogna portare dei prodotti farmaceutici sul mercato, in maniera che i sistemi sanitari dei diversi paesi rimborsino ai pazienti la medicina.

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