Estate: dentro o fuori?

Estate: dentro o fuori? COVER
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Con la questione del coronavirus non sappiamo se quest'estate potremo uscire liberamente o no, ma penso che il fatto di dover stare chiusi in casa abbia spinto molti a cercare di essere più responsabili di quello che si utilizza, autoproducendoselo e non aspettando le imposizioni di un mercato in cui la "qualità" è quello che viene pubblicizzato in quel momento (vale per tutto, e non solo per la nostra amata pianta...).

A proposito del coronavirus: si, la cannabis non lo cura, ma un mix ben bilanciato di cannabinoidi (direi da 2:1 a 1:3 THC:CBD, con più cannabinoidi, terpeni e flavonoidi possibili) riduce la risposta infiammatoria del corpo ed evita complicanze irreversibili. Le cannaflavine (flavonoidi propri della cannabis) sono 30 volte più efficaci dell’aspirina nel ridurre le infiammazioni…

Torniamo all’estate. Se abbiamo seminato in casa piante non autofiorenti (se non si usa un’illuminazione artificiale, i mesi migliori per seminare autofiorenti sono maggio giugno e la prima quindicina di luglio) e non femminizzate (chi mi conosce sa che considero la femminizzazione un’offesa alla pianta, anche se ne capisco il valore commerciale, soprattutto in tempi di un proibizionismo che non vuole finire); se quindi usiamo quelle che ora si definiscono “regolari”, fra i 30 ed i 45 giorni dall’emergenza del seme dal terreno le piante cominceranno a mostrare i “primordi” dei fiori maschili o femminili. Da questo punto le piante hanno raggiunto una maturità sufficiente a fiorire. Se le lasciassimo all’aperto e fosse prima della fine di giugno, loro continuerebbero a crescere, e i primordi seccherebbero, fino a che le ore di buio torneranno ad essere sufficienti per la fioritura (per la maggior parte delle varietà la fioritura inizia quando ci sono più di 9-10 ore di buio continuo. Le varietà tropicali hanno bisogno di 12 ore).

Se vogliamo mantenerle in casa, sul balcone, o in giardino e vogliamo mantenerle di dimensioni “discrete” e non troppo appariscenti da lontano, dal momento dello spuntare dei primordi (fra il sesto e l’ottavo palco di foglie, all’attacco della foglia con il fusto comincia a vedersi una pallina piccolissima: dalla quale usciranno uno o due filini bianchi – femmina – oppure la pallina comincerà a staccarsi dal tronco con un minuscolo peduncolo, o si formeranno attorno altre palline – maschio) cominceremo a far avere alle piante 12 ore di buio completo ed ininterrotto (ad es. portandole dentro e fuori, oppure coprendole e scoprendole con uno scatolone di cartone per qualche ora – d’estate questa pratica è da fare la mattina presto, alla sera fa troppo caldo e le piante soffocherebbero).

Estate: dentro o fuori?

Con le 12 ore di buio le piante continueranno a fiorire. Continuiamo questo lavoro fino a metà agosto. Da questa data potremo lasciare le piante fuori, e continueranno sicuramente a produrre infiorescenze e a maturare.

Con questa semplice pratica potremo avere piante piccole ma prolungheremo loro la fioritura e quindi il raccolto di cime sarà comunque abbondante. Inoltre, se avremo uno spazio per riporle all’interno, questo spazio servirà, attrezzato con una lampada adatta (oltre al ricambio d’aria, necessario anche prima), a riparare le piante in fioritura in caso di pioggia (se si ferma una goccia d’acqua in mezzo alle infiorescenze quasi sempre entro 24 ore inizia una muffa) o in caso di maltempo e freddo a fine fioritura.

Se le piante sono in vaso e al sole, attenzione che le radici non friggano per il calore. I contenitori dovrebbero essere bianchi, o di colore chiaro. Mantenete il terriccio nei vasi umido ma non inzuppato: d’estate una pianta in fioritura in un vaso da 25 litri (può rendere 100-200 grammi senza “pomparla”) può aver bisogno anche di più di 5 litri d’acqua al giorno. Ricordate sempre che è più facile e veloce, rimediare a carenze che a sovradosaggi di nutrimenti. Se fa molto caldo, date alle piante sola acqua, o dimezzate le solite quantità di nutrimenti. Non bagnate mai le foglie e non lasciate mai nei vasi materiale in decomposizione, si svilupperebbero rapidamente muffe pericolose. Più terriccio le piante avranno a disposizione, più potranno sviluppare radici e parti aeree. Usate terricci di alta qualità’. Se non prepariamo quello che ora chiamano “supersoil” (lo facevamo come pratica normale negli anni’80…) ma abbiamo contenitori abbastanza capienti (5 lt per la crescita, 25 per la fioritura), dovremo aggiungere un poco di nutrimenti se vogliamo una fioritura esplosiva: liquidi, specifici, assolutamente bio, di alta qualità. Sempre mantenendoci su dosaggi BASSI.

Per avere infiorescenze compatte e consistenti sarà importante che le piante ricevano almeno 8 ore di sole diretto al giorno. Se di più, meglio. Cercate angoli esposti a sud, aumentate la luce con riflettenti o pareti bianche, se dietro ad una finestra sarà il caso di compensare alla riduzione di luce con neon, led o lampade a scarica, sempre mantenendo costante il ciclo di luce/buio.

Per l’eventuale odore che può disturbare eventuali vicini intolleranti o attirare visite indesiderate, circondate le piante di fiori ed essenze: saranno anche meglio mimetizzate…

E difendete il vostro diritto al benessere e alle libere scelte individuali, su tutto.

Buona Estate

Franco

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