Cannabis medica e malattie del sistema nervoso

Soft Secrets
03 May 2023

Molti studi dimostrano come il Cbd e il Thc aiutano la qualità di vita dei pazienti sotto molti aspetti


La sclerosi multipla è una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale. Tra i sintomi più comuni si annoverano la debolezza muscolare, la fatica, la rigidità, la perdita di equilibrio e la difficoltà nella coordinazione dei movimenti. La sclerosi laterale amiotrofica invece è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce il sistema nervoso centrale e periferico, causando la morte dei neuroni motori. La malattia si manifesta con debolezza muscolare, difficoltà di movimento, problemi respiratori e difficoltà nella deglutizione. 

Per entrambe queste patologie la cannabis medica è stata oggetto di molte ricerche come possibile trattamento, e i risultati finora ottenuti sono stati promettenti.

La cannabis medica contiene due composti attivi, il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD). Il THC è responsabile degli effetti psicoattivi della cannabis, mentre il CBD ha proprietà antinfiammatorie e analgesiche senza causare un effetto psicoattivo. Entrambi i composti possono avere un effetto benefico sulla sclerosi multipla, ma è stato dimostrato che il CBD è particolarmente efficace nel ridurre l'infiammazione e il dolore.

Il THC ha dimostrato di avere proprietà antispasmodiche, che possono aiutare a ridurre la spasticità muscolare, uno dei sintomi più comuni che comporta una contrazione involontaria ed eccessiva dei muscoli, causando dolore e difficoltà nei movimenti. Anche il CBD può ridurre la spasticità muscolare, per questo la cannabis medica può migliorare notevolmente la qualità di vita dei pazienti.

Uno studio pubblicato nel 2019 sul Journal of Clinical Medicine ha dimostrato che la cannabis medica può anche migliorare la qualità del sonno nei pazienti affetti da sclerosi multipla e da Sla, riducendo anche ansia e depressione, due disturbi comuni che possono influire negativamente sulla qualità del sonno. 

Il CBD può migliorare la funzione motoria grazie alle sue proprietà neuroprotettive, che prevengono il danneggiamento dei neuroni motori e rallentano la progressione della malattia. A sua volta il THC può ridurre il dolore neuropatico nei pazienti affetti da sclerosi multipla. Il dolore neuropatico è una forma di dolore causata dal danneggiamento dei nervi, un sintomo comune della malattia. Il THC può agire come analgesico e aiutare a ridurre questo sintomo doloroso. Il CBD ha proprietà antinfiammatorie e analgesiche, che possono anch’esse aiutare a ridurre il dolore e l'infiammazione. 

Inoltre la cannabis medica può migliorare la funzione respiratoria nei pazienti grazie alle proprietà broncodilatatrici, che possono aiutare a migliorare la funzione polmonare.

La cannabis medica può essere quindi un trattamento efficace per i pazienti affetti da sclerosi multipla o da sclerosi laterale amiotrofica. Sia il CBD che il THC possono aiutare a ridurre i sintomi dolorosi della malattia, migliorare la qualità del sonno e ridurre l'ansia e la depressione. Tuttavia, è importante sottolineare che la cannabis medica deve essere usata sotto la supervisione di un medico specialista poiché, come qualsiasi altra medicina, necessita di un dosaggio attento e accurato calibrato sulle esigenze del singolo paziente.

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