Malta legalizza la cannabis a scopo ricreativo

Maria Novella De Luca
15 Dec 2021

Dopo il Lussemburgo anche Malta si apre verso la via della legalizzazione della cannabis. Ieri, infatti, il parlamento maltese ha votato a favore della legge che legalizza la cannabis con 36 voti a favore e 27 contrari. Non sono mancate critiche feroci arrivate dall’opposizione di centrodestra ma anche dalle associazioni mediche e dalla chiesa che si sono lamentate del fatto che le loro richieste di modificare alcuni aspetti sono state ignorate.


Lo scopo principale di questa legge, proposta dal partito laburista, è soprattutto quello di combattere la criminalità organizzata nascosta dietro al traffico illegale della marijuana. Prima di entrare in vigore la legge necessita della firma del presidente della Repubblica, George Vella, espressosi più volte contro la legalizzazione, anche se sembrerebbe ormai solo una formalità e la firma potrebbe arrivare già nel fine settimana.

La nuova legge consentirà a tutti i cittadini che hanno più di 18 anni di portare con sé un massimo di 7 grammi di cannabis, di coltivare in casa fino a 4 piantee di conservare infiorescenze essiccate non superiori ai 50 grammi.

Il primo ministro maltese Abela aveva sostenuto già in passato la legalizzazione in modo che le persone non fossero più dipendenti dal mercato nero aggiungendo che,  con la legalizzazione si vogliono anche aiutare quei genitori che subiscono il "trauma" che i loro figli vengano arrestati per aver fumato una canna e debbano comparire in tribunale.

Resta vietato fumare in pubblico, si potrà farlo solo a casa o in locali appositi che, previa iscrizione dei consumatori, saranno gli unici a poter vendere cannabis. Questi non dovranno trovarsi in prossimità di scuole o centri giovanili (meno di 250 metri) e ad ogni iscritto potranno essere venduti un massimo di 7 grammi di cannabis al giorno per un totale di 50 grammi al mese (o 20 semi). Chi sarà trovato in possesso di cannabis superiore al limite di 7 grammi e fino a 28 grammi riceverà una multa tra 50 e 100 euro ma non avrà procedimenti penali a suo carico. Mentre chi fuma davanti ad un minore rischia una multa da 300 a 500 euro.

Il provvedimento prevede anche la creazione di un’Authority statale per evitare che parte della produzione venga dirottata sul mercato nero e pene più severe per chi non rispetta le regole.

Come vediamo, ultimamente, sempre più paesi si stanno aprendo verso la legalizzazione della cannabis, riconoscendone le proprietà mediche curative e l’importanza di sconfiggere il mercato nero.

“Dopo il Lussemburgo anche Malta sulla via della legalizzazione della cannabis. Arriverà presto anche la Germania. In piccoli e grandi paesi europei si muovono i partiti e le maggioranze parlamentari. In Italia accadrà con il referendum” scrive su Twitter il segretario di Più Europa e Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova.

 

 

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Maria Novella De Luca