Johnny Deep: anche la cannabis protagonista nel processo contro la ex moglie

Maria Novella De Luca
25 May 2022

Il caso giudiziario del momento, il più famoso a livello mediatico degli ultimi tempi è sicuramente il processo per diffamazione voluto da Johnny Depp, 58 anni, nei confronti dell’ex moglie Amber Heard, 36 anni, nel tribunale di Fairfax, in Virginia dove anche la cannabis è tornata protagonista della vicenda nelle ultime rivelazioni dei due protagonisti.


I giorni di testimonianza di Depp hanno fatto molto notizia su droghe, alcol, litigi e discussioni che hanno afflitto il matrimonio. L’attore ha riconosciuto una dipendenza dagli oppioidi, ma ha ripetutamente affermato che è la cannabis la sua droga ricreativa preferita. 

La cannabis era stata protagonista già in un altro processo intentato nel 2020 contro il tabloid britannico Sun che lo aveva definito un “picchiatore di mogli” e che aveva visto ancora una volta il divo di Hollywood sfidarsi a colpi di rivelazioni inedite contro l’ex moglie Amber Heard.

In quell’occasione l’attore aveva parlato del suo passato di dipendenze, fulcro di tutte le accuse nei suoi confronti, svelando di aver fornito lui stesso la marijuana alla figlia tredicenne per tutelarla. “Era andata ad una festa e aveva fumato cannabis che le era stata data da qualcun altro”, aveva dichiarato Depp, “così d’accordo con Vanessa (Paradis, sua moglie in quel periodo e madre della ragazza) abbiamo deciso che se Lily-Rose voleva fumare era meglio che fossimo stati noi a fornirle marijuana controllata”.

“Mia figlia era a una festa e qualcuno le ha passato una canna. Aveva solo 12 anni e ha detto che non sapeva cosa fare. Le ho detto: 'Ascolta tesoro, se sei a una festa e qualcuno ti passa la canna, prendila e passala alla prossima persona. Per favore, non sperimentare droghe con persone che non conosci. Per favore, fammi l'onore di venire da me quando sarai pronta. Non voglio che la tua prima esperienza sia con persone che non conosci, prendendo cose che non conosci, di cui non ti fidi. È un problema di sicurezza, è un padre preoccupato per sua figlia in questo tipo di situazione. Se una figlia ha intenzione di provare qualcosa del genere, io preferirei che fosse onesta con me e che io lo fossi con lei, così lei non andrà là fuori a fare cose di nascosto da me. Voglio che si fidi di me” aveva raccontato all’avvocato.

"Quando mia figlia ha detto di essere pronta volevo assicurarmi che la situazione fosse perfetta, riempire il frigorifero di gelato, riempire il congelatore, creare una situazione in cui l'esperienza fosse il più piacevole possibile. Non voglio che un tredicenne vada in una specie di paranoia. Sapevo che la marijuana che avevo io stesso, che fumavo io stesso, era affidabile e di buona qualità. Se questo è sbagliato ai suoi occhi” aveva detto sempre rivolgendosi all’avvocato Sasha Wass QC “apprezzo quello che pensa, ma io stavo crescendo una figlia e per quanto mi riguarda ero un genitore responsabile".

Un po’ meno responsabile è stata invece la sua esperienza con gli stupefacenti. “Dai 14 anni in poi ho preso ogni tipo di droga”, dichiarava, infatti, sempre in occasione del processo, di fronte all’Alta Corte di Londra. “Ero molto giovane. Non era un momento particolarmente stabile della mia vita famigliare. Mia madre mi chiedeva di andare a prendere le sue pillole per i nervi. Avevo circa 11 anni. Quelle pastiglie la calmavano e così cominciai a prenderle anch’io. Il mio uso di droghe è cominciato così. Scoprii presto che droga e alcol erano le uniche cose che mi facevano tenere sotto controllo il dolore e la rabbia”.

Ora siamo alle battute finali del processo in cui Johnny Depp ha citato in giudizio l’ex moglie chiedendo un risarcimento di 50 milioni di dollari per un articolo del 2018 sul Washington Post in cui scriveva: "Due anni fa, sono diventata una figura pubblica che rappresentava gli abusi domestici. Secondo l’attore de "Edward mani di forbice" però la Heard si sarebbe inventata le accuse nei suoi confronti distruggendogli la carriera. La stampa americana è convinta che questo processo possa ancora riservare sorprese e colpi di scena. L'ultimo di questi è legato al nome di Kate Moss, la top model fidanzata con Johnny Depp dal 1994 al 1997 che condividerà la sua testimonianza nella giornata di oggi 25 maggio collegandosi in videoconferenza con l’aula del tribunale di Fairfax. 

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Maria Novella De Luca