Cannabis, alleata delle donne contro dolori mestruali

Maria Novella De Luca
28 Jan 2022

Il ciclo mestruale è un appuntamento fisso per tutte le donne in età fertile, un fenomeno naturale che però può portare con se non pochi disturbi, la maggior parte dei quali, spesso molto dolorosi.


Purtroppo l'argomento delle problematiche correlate al ciclo mestruale ancora oggi è poco approfondito e l'approccio comune alla sofferenza da ciclo è quasi nullo: come se la donna fosse destinata a soffrire senza lamentarsi troppo.
Inoltre, le soluzioni erboristiche offerte dalla medicina sono poche e spesso si esauriscono con la somministrazione di antidolorifici o anticoncezionali, entrambi farmaci con effetti collaterali che possono anche essere pesanti.

Fortunatamente, da un po’ di anni, in aiuto delle donne in difficoltà durante questo difficile periodo, è arrivata la cannabis, su cui la ricerca scientifica, si sta concentrando sempre di più. Tuttavia l’uso terapeutico della cannabis per i dolori mestruali non è affatto una scoperta recente. Le sue virtù terapeutiche, infatti, sono note fin dall’antichità, e per molto tempo è stata  un valido alleato contro i dolori mestruali per le donne di tutto il mondo.

Ricordiamo come già nella seconda metà dell''800, la Regina Vittoria d’Inghilterra, sotto prescrizione del medico reale Sir Russell Reynolds, facesse uso di cannabis per alleviare il dolore provocato dai crampi mestruali.

E se la natura ha saputo aiutare e accontentare sua maestà un motivo ci sarà stato e infatti, oggi il suo esempio, viene seguito da un numero sempre maggiore di donne che si affidano agli effetti benefici della pianta di canapa.

In effetti, molte  delle donne con un ciclo mestruale regolare, vive qualche tipo di malessere fisico prima e durante il ciclo. Da disagi non particolarmente debilitanti, i dolori mestruali possono diventare anche un disturbo cronico e invalidante conosciuto con il nome di dismenorrea, una vera e propria condizione medica che colpisce la donna ogni mese con ripetitiva puntualità.

E non stiamo parlando di una condizione rara, si calcola infatti, che la dismenorrea affligga fino all’80% delle donne in età fertile almeno per un periodo della vita. 

Tra i sintomi principali che caratterizzano un ciclo mestruale doloroso ci sono i dolori al basso ventre e alla sezione lombare della schiena, con crampi continui anche molto intensi, che possono arrivare a irradiarsi fino alle gambe. Il senso di affaticamento e malessere generale, in più, può influire in maniera negativa anche sullo svolgimento delle normali attività lavorative e quotidiane, tanto da ricorrere a un maggior numero di ore di riposo a letto.

Per questo non va assolutamente sottovaluto un periodo così particolarmente difficile per la donna. Un aiuto che contribuisce ad alleviare questa sintomatologia dolorosa può essere, appunto, un uso della cannabis terapeutica assunta in modo continuativo o nei momenti critici pre e perimestruali. Questo può aiutare anche a migliorare la qualità del sonno e l’umore. Un utilizzo “al bisogno” di cannabinoidi, iniziato in concomitanza dell’insorgenza dei sintomi o nei giorni immediatamente precedenti e continuato fino alla risoluzione, può essere una delle proposte terapeutiche adeguate a questa condizione, sfruttando la maneggevolezza di questo farmaco che non provoca assuefazione e può essere iniziato e sospeso senza troppe difficoltà, previa indicazione medica.

Uno dei primi rimedi arrivato sul mercato qualche anno fa è stato Foria Relief, una capsula vaginale a base di cannabis, studiata e creata proprio per dare sollievo durante il periodo delle mestruazioni.

Senza alcun tipo di effetto psicotropo, Foria Relief agisce sulla muscolatura uterina facendo attenuare o addirittura sparire i sintomi dolorosi legati al ciclo mestruale.
Ogni capsula contiene sia THC che CBD. Il THC, generalmente noto come principio attivo psicoattivo, in questo caso non causa alcuno stato di alterazione mentale, anzi funziona come vero e proprio antidolorifico; il CBD, al contrario, mira a combattere l'infiammazione e a rilassare, allo stesso tempo, gli spasmi muscolari tipici del periodo delle mestruazioni.

Oltre a questo ovulo, negli ultimi anni, si è fatto strada anche il solo CBD, sotto forma di olio concentrato.

Gli organi riproduttivi femminili sono fortemente ricettivi nei confronti dei CBD che ha, appunto, effetti rilassanti e distensivi su tutto l’apparato, e proprio per questo è in grado di ridurre il dolore favorendo un andamento più lieve delle contrazioni uterine. Allo stesso tempo la sua azione antinfiammatoria aiuta i muscoli coinvolti a subire meno danni durante questo processo fisiologico fortemente debilitante.

L’ideale è iniziare ad assumere il concentrato qualche giorno prima dell’inizio dei dolori e continuare per tutta la fase dolorante del ciclo. Per quanto riguarda il dosaggio è importante sottolineare che è molto soggettivo e varia da donna a donna, proprio perché ognuno di noi recepisce e assorbe i cannabinoidi in modo differente. Il nostro consiglio, come sempre, è quello di confrontarvi con il medico, sarà lui ad elaborare la migliore terapia, valutando la vostra storia clinica e soprattutto quella ginecologica.

 

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Maria Novella De Luca