Calenda ironizza sulla cannabis, figuraccia a Radio24

Maria Novella De Luca
10 Sep 2022

La disinformazione di questa campagna elettorale colpisce ancora e ancora una volta la vittima è l’informazione sulla cannabis.


A darcene prova questa volta è il leader di Azione, Carlo Calenda, che venerdì scorso è intervenuto  nella trasmissione radiofonica La Zanzara, chiamando in diretta Radio24 in cui i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo stavano discutendo di legalizzazione della cannabis facendo anche riferimento al candidato di Azione. Cruciani, infatti, ricordava come tempo fa Calenda fosse favorevole alla legalizzazione, mentre oggi sembra essere diventato molto scettico.

“Stai bono, non ho detto che ho cambiato idea” ha esordito il candidato rispondendo alle affermazioni del conduttore.  

“Pur essendo per la legalizzazione non penso che sia giusto che un quindicenne si faccia le canne, e lo dice uno che se ne è fatte tante nel periodo peggiore della sua vita e si vede dai danni neurologici permanenti. Quello che ho detto è che se è una cosa illegale il divieto diventa assoluto e c’è bisogno di una sanzione amministrativa”.

“È peggio farsi una canna che mettere la macchina in seconda fila” ha continuato il candidato, per rispondere al  conduttore che tentava di spiegare che mettere una sanzione non equivale a bloccare l’uso di cannabis, i ragazzi continuerebbero comunque a fumare.

Il tema della cannabis è un tema serio come ha ricordato Antonella Soldo sull’account Instagram di Meglio Legale, e così dovrebbe essere affrontato. E invece ancora una volta non è così e dalle parole di Calenda sembra che tutto il fenomeno sociale sulla cannabis si riduca a una sanzione amministrativa.

“Prima di parlare di cannabis c’è bisogno di preparazione. La preparazione e la verifica di alcune notizie è pressoché assente” ha sottolineato la Soldo e il problema principale, in effetti, resta sempre questo purtroppo: la disinformazione.

Da un candidato che si presenta come nuova guida del Paese bisogna esigere più serietà nell’affrontare un tema così delicato e importante.

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Maria Novella De Luca