Cannabis: cosa raccontano le foglie sulla salute della pianta

Maria Novella De Luca
06 Sep 2022

Le piante di cannabis sono resistenti e crescono con successo in tutto il mondo, anche in zone con climi completamente differenti. Ma maltempo, insetti, carenze di nutrienti, irrigazione impropria e molti altri problemi possono sorgere quando si coltiva e solitamente, le foglie, sono la cartina di tornasole di qualcosa che sta disturbando la salubrità della nostra pianta.


Sono tanti, infatti, i sintomi di problemi di crescita della pianta che si manifestano sulle foglie: fitopatie, carenze nutrizionali, infestazioni di parassiti.

Saper leggere e interpretare quello che le foglie ci dicono può aiutarci a far crescere piante robuste e avere una resa migliore. Vediamo insieme, allora, quali  sono i segnali d’allarme per riconoscere il problema perché, se siete di fronte a una pianta malata e con delle carenze, quello che può aiutarla è sicuramente agire tempestivamente.

Le foglie sono componenti fondamentali del sistema di supporto vitale delle piante di cannabis. La loro superficie inferiore  è coperta da piccoli stomi, fori microscopici che si aprono e si chiudono come piccole porte. L’anidride carbonica entra, mentre l’ossigeno e l’acqua escono. Le foglie possono anche assorbire nutrienti per alimentare la pianta di cannabis attraverso un processo noto come concimazione fogliare. Il segnale più evidente e più comune di una probabile anomalia nella crescita della pianta è il colore giallognolo, marroncino o violaceo  che le foglie assumono di fronte a una situazione di sofferenza che può avere diverse cause.

Le carenze nutrizionali, ad esempio, in particolare la carenza di azoto, sono uno dei motivi più comuni dell'ingiallimento fogliare. Infatti, quando il nutrimento viene a mancare nel substrato, le piante consumano i nutrienti accumulati nelle foglie, facendole ingiallire durante il processo.

L'azoto (simbolo chimico "N"), oltre ad essere una parte essenziale delle proteine della pianta, è anche vitale per il sano funzionamento della fotosintesi, soprattutto durante la crescita vegetativa.

La carenza di azoto può far sì che le foglie appaiano pallide e infine diventino gialle, arricciandosi e cadendo. Le foglie più vicine alla base della pianta di solito sono le prime a mostrare questo tipo di carenza.

Se i livelli di azoto sono troppo elevati, invece, le foglie possono mostrare delle tonalità innaturalmente scure. Il problema si può risolvere con una diminuzione delle sostanze nutritive, oppure un rapido lavaggio nel vaso della pianta per rimuovere le sostanze nutritive in eccesso. Molti fertilizzanti standard contengono livelli di azoto alti e di solito sono una soluzione rapida. I nutrienti a base di pesce sono spesso ricchi di ammine contenenti azoto. Controllate che il pH dei vostri fertilizzanti sia corretto. Vi consigliamo anche l’utilizzo di uno spray fogliare light con un fertilizzante ricco di azoto, a base di pesce o di alghe. Le foglie di cannabis, come spiegato precedentemente, sono in grado di assorbire piccole quantità di nutrienti direttamente attraverso la superficie delle foglie. Il che rende l'alimentazione fogliare una grande opportunità.

Come la carenza di azoto anche quella di potassio, di fosforo, di magnesio o di calcio, micronutrienti fondamentali per la crescita della pianta, provoca l’ingiallimento o una decolorazione marrone delle foglie.

Carenza di fosforo

Proprio come l'azoto, il fosforo (simbolo chimico 'P') è un macronutriente essenziale per la salute e la crescita delle piante. Serve per la formazione delle proteine vegetali, per il DNA della pianta ed è essenziale per una corretta fotosintesi.

Se vi è mai capitato di trovare delle foglie secche con aree di decolorazione marrone, allora vuol dire che avete già avuto a che fare con una carenza di fosforo. Questa può anche causare collassi rosso/violacei o punti morti sui piccioli (steli delle foglie). Le foglie possono successivamente assumere una tonalità blu scuro o verde scuro.

Se le lasciate senza controllo, la carenza di fosforo rallenta notevolmente sia la crescita verticale che quella orizzontale. Sulle foglie possono comparire macchie scure e nerastre, per poi arricciarsi e cadere.  

Mantenere il pH più acido possibile (che si aggira intorno al 6) può aiutare ad aumentare la biodisponibilità. Si raccomanda l'aggiunta di un fertilizzante ricco di fosforo. Il cibo per pesci o dei vermi è una buona alternativa biologica. Assicuratevi inoltre che le vostre temperature siano all’interno del giusto range, delle temperature più fresche sembrano rendere più difficile un efficace assorbimento del fosforo. E poi fate sempre attenzione a non innaffiare troppo.

Carenza di potassio

Oltre al fosforo e all'azoto, il potassio (simbolo chimico 'K') è un altro macronutriente vitale per la sintesi e per il trasporto degli zuccheri e dei carboidrati semplici. È necessario anche per consentire la traspirazione e l’assorbimento dell'acqua, nonché la crescita delle radici e la divisione cellulare.

Con la carenza di potassio, noterete le foglie che si arricciano e un colore marrone e giallo sulle punte e sui bordi delle foglie. Inoltre, le vostre piante potrebbero allungarsi spropositatamente.

Alcuni coltivatori preferiscono sciacquare totalmente il loro terreno di coltura per assicurarsi di non avere a che fare con altri problemi, come ad esempio una sovralimentazione che potrebbe interferire con l'assorbimento del potassio. Aggiungere del letame di pollo al vostro terreno di coltura può aiutare, ma anche un fertilizzante ricco di potassio o un nutrimento fogliare. Le alghe marine organiche, ad esempio, sono particolarmente utili come alimentazione fogliare.

Carenza di magnesio

Il magnesio (simbolo chimico 'Mg') è un micronutriente essenziale per la fotosintesi ed è utilizzato per produrre il pigmento vitale della clorofilla. Senza magnesio, la clorofilla e la fotosintesi semplicemente non possono accadere.

Di fronte alla carenza di magnesio le foglie iniziano a mostrare delle macchie gialle che diventano marroni causando infine la morte delle foglie stesse. La zona tra le vene delle foglie più vecchie diventa gialla, mostrando anche macchie color ruggine. Se non viene trattata, la carenza di magnesio può seriamente diminuire la capacità produttiva delle piante, compromettendo il raccolto.

Spesso per risolvere il problema vengono usati i sali di epsom. Alcune persone trovano benefici dalla loro stessa acqua grazie a dei livelli naturalmente elevati di magnesio. Provate a fare una ricerca su Google per capire e analizzare l'acqua dove vivete.

Come per tutte le carenze della pianta di cannabis, prevenire è meglio che curare. Quando i segnali di una carenza di magnesio sono visibili dovete sapere che la vostra pianta potrebbe averne già avvertito gli effetti da un mese circa. Utilizzate compost di buona qualità, i vasi più grandi contengono più sostanze nutritive per la coltivazione rispetto a quelli più piccoli. Potreste includere del calcare dolomitico in polvere mescolato al vostro terreno di coltura che è ricco di magnesio e si rompe lentamente rilasciando magnesio per l'assorbimento delle radici.

Carenza di calcio

Il calcio (simbolo chimico 'Ca') è un micronutriente che ha un ruolo essenziale nella struttura della pianta. Aiuta a fortificare le pareti cellulari e il flusso di azoto e di zuccheri all’interno della pianta.  Una carenza di calcio può quindi manifestarsi con una struttura della pianta deformata. Le foglie, soprattutto quelle più basse, possono arricciarsi e assumere forme insolite. Potete osservare anche macchie gialle o marroni. Alle foglie vengono i bordi marroni che cresceranno nel tempo man mano che il problema aumenterà. Anche la salute delle radici viene danneggiata da una carenza di calcio, le punte delle radici moriranno gradualmente. Il risultato è una pianta stentata e che, nei casi peggiori, fa fatica a riprendersi.

La soluzione più rapida e diretta è un integratore di calcio e magnesio. Assicuratevi che il pH dei vostri nutrienti non sia diventato troppo alcalino e che sia a portata di mano. Se non avete a disposizione un integratore di Ca/Mg, potete provare ad aggiungere un cucchiaino di calce idrata a 4 litri d'acqua ed utilizzarlo come fertilizzante. Un buon modo per prevenire la carenza di calcio è aggiungere un po' di calce dolomitica in polvere direttamente nel vostro terreno di coltura.

 

Cannabis: cosa raccontano le foglie sulla salute della pianta
Foto Maria Novella De Luca

Ma una carenza di sostanze nutritive non significa necessariamente che le piante stiano ricevendo pochi fertilizzanti. A volte una carenza di nutrienti può essere causata da livelli errati di PH dell’acqua o persino da una sovraconcimazione. Quando una pianta non può accedere ai nutrienti, anche se sono presenti, si crea una situazione nota come “blocco di sostanze nutritive” e possono verificarsi problemi come il marciume radicale o la septoriosi fogliare.

Marciume radicale

Il marciume radicale, come si può intuire dal nome, è un problema molto grave che può danneggiare le fondamenta delle vostre piante di cannabis. Il più delle volte, è causato dalla mancanza di ossigeno nella zona radicale per una sovrairrigazione. L’umidità e le temperature elevate nella stanza di coltivazione possono essere un’altra causa del marciume radicale, insieme alla contaminazione della zona di coltivazione (o del serbatoio dell’acqua) da parte di batteri e funghi dannosi.

Di solito, ci vuole del tempo prima che il marciume radicale faccia ingiallire completamente le foglie. In alcuni casi può manifestarsi con grandi macchie irregolari di color giallo, mentre in altri danneggia solo i bordi. A volte, le foglie possono anche sbriciolarsi al tatto ed appassire.

Per prevenire questo tipo di problema non irrigate troppo le vostre piante e cercate di garantite un adeguato drenaggio nei vostri vasi. Mantenete fresca la temperatura nella vostra grow room e controllate l’umidità.

Per risolvere il problema invece, se coltivate in terra, rinvasate in vasi con terriccio nuovo. Fornite ossigeno alle radici, ad esempio aggiungere un po’ d’acqua ossigenata (H₂O₂) nell’acqua d’irrigazione può aiutare. Potete aggiungere nell'acqua dei batteri benefici per le radici.

Fluttuazioni di PH

A volte le foglie gialle possono essere causate da fluttuazioni di PH attorno alle radici delle piante di cannabis. Ciò può stressare le piante e far comparire macchie. Il più delle volte, la parte giallastra e brunastra si manifesta nel centro delle foglie più basse e vecchie. Per evitarlo assicuratevi sempre di usare una soluzione acqua/nutrienti con pH corretto. Per il terreno, il pH ottimale è da 6,0 a 7,0. Negli impianti idroponici, assicuratevi che sia tra 5,5 e 6,5.

Septoriosi fogliare

La septoriosi fogliare, nota anche come septoria o maculatura gialla delle foglie, si manifesta con delle macchie giallo-brune sulla superficie superiore ed inferiore delle foglie. È una malattia fungina causata da spore ed è particolarmente diffusa in condizioni di alta umidità. Se iniziate a vedere foglie affette da questo tipo di malattia rimuovetele immediatamente e se possibile, separate le piante infette dalle altre. Inoltre migliorate la circolazione dell’aria nella grow room e usate dei ventilatori affinché le piante ricevano una leggera brezza. 

Le foglie possono dirci tanto sullo stato della nostra pianta non solo grazie al colore alterato e innaturale, come abbiamo visto, ma anche dalla forma che assumono.

Le foglie, infatti, possono arricciarsi per una serie di motivi. Possono piegarsi verso il basso o verso l’alto, arrotolarsi sui bordi o accartocciarsi e sgretolarsi in modo irregolare. Le cause più comuni sono:

Stress da calore

Il calore può seccare le foglie facendole arricciare. In un tipico ambiente di coltivazione indoor, lo stress da calore è dovuto alle piante troppo vicine alle lampade. 

Sovrairrigazione

Quando le foglie si arricciano a causa di un eccesso d’acqua, le piante danneggiate assumono un aspetto “pesante”, come se qualcosa stesse frenando la loro crescita. Le foglie si piegheranno ad arco verso il basso e formeranno un “artiglio d’aquila”.

Sovraconcimazione

Il primo segno di sovraconcimazione, o bruciatura da nutrienti, si manifesta sulle punte delle foglie, che diventano secche e friabili. Se gli eccessi di fertilizzante dovessero però continuare, l’intera foglia diventerà friabile e poi marrone.

Freddo

A volte, le foglie di cannabis possono arricciarsi anche a  causa delle basse temperature. In questo caso, per prevenire il problema è meglio utilizzare piante di cannabis resistenti al freddo. La temperatura ideale all’interno della vostra grow room, comunque è intorno ai 21°C.

Parassiti

Buchi, macchie irregolari e variazioni cromatiche sulle foglie, possono indicarci anche una probabile presenza di parassiti. Un occhio attento vi aiuterà ad individuarli prima che possano fare ulteriori danni. Dovete fare attenzione alle larve dei minatori fogliari, ad esempio, che scavano attraverso le foglie, lasciando dei caratteristici segni giallastri o bianchi che ricordano la forma di un verme. I teli protettivi per piante possono esservi di aiuto per impedire ai minatori fogliari adulti di raggiungere le piante. Anche le trappole appiccicose, tipo la carta moschicida può essere di aiuto.

Ci sono poi i bruchi, tripidi e gli afidi come il ragnetto rosso che sono i parassiti più comuni della cannabis. Questi piccoli insetti succhiano la linfa e possono assumere colorazioni diverse. Sono alcuni dei parassiti più distruttivi per le colture di cannabis. Dovrete usare una lente d’ingrandimento per vederli. Anche in questo caso i primi segni evidenti di un’infestazione sono l’ingiallimento, la maculatura e chiazze sulle foglie. Per prevenirli potete utilizzare uno spray fogliare con olio di neem o introdurre colonie di coccinelle  che andranno a nutrirsi delle larve.

Attenzione però, perché ci sono anche casi in cui, la colorazione delle foglie della nostra pianta ci appare diversa, strana ma questo non significa che  stia soffrendo di qualche patologia. Alcune varietà, infatti, sono state ibridate per sviluppare foglie e cime con magnifici colori viola e possono inizialmente mostrare i soliti colori verdi, per poi diventare rosse o viola con temperature notturne più fredde.

Lo stesso vale per il colore bianco di alcune foglie che in effetti, in alcuni casi, mostrano tutt’altro che un problema. Le foglie di alcune varietà di cannabis assumono un aspetto bianco scintillante a causa dello spesso strato di tricomi lattiginosi di cui si ricoprono, quindi, sono sinonimo di cime di alta qualità. Tuttavia, esistono casi in cui le foglie bianche sono dovute a qualcosa di più serio come ad esempio l’Oidio che è uno strato di muffa bianca e polverosa che si sviluppa sulle foglie di cannabis. Appare sotto forma di macchie o protuberanze biancastre che si accumulano sulle foglie sotto forma di chiazze simili alla farina. Se non trattato, l’oidio può causare gravi danni alle piante.

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Maria Novella De Luca