Semi Autofiorenti consigli per la coltivazione

Soft Secrets
25 Aug 2021

I semi autofiorenti vendono moltissimo e tutti, al giorno d’oggi, riescono a coltivare o almeno a fumare alcune cime di autofiorenti. Ciò che sorprende la maggior parte delle persone è che i fiori finali hanno lo stesso sapore, potenza e aroma dei loro predecessori. Ecco i miei consigli migliori su come ottenere il massimo dalle varietà di cannabis autofiorenti e dalla coltura outdoor per quest’estate.


Piantare molti semi

Nel mondo delle autofiorenti esistono alcune varietà  che producono abbondanti rese di cime di altissima qualità, mentre altre varietà, nonostante la qualità finale sia superiore, possono dare raccolti inferiori e far pensare ad alcuni coltivatori che avrebbero dovuto piantare di più di quanto non inizialmente previsto.

Se si parla di autofiorenti, a me personalmente piace piantarne 3 in un vaso da 20 litri, perché penso che in questo modo le piante crescano in modo più omogeneo. Un vaso con una pianta può sembrare normale per una pianta corta di cannabis in fioritura.

Può essere un po’ demoralizzante dopo aver raccolto le piante, accorgersi che il peso totale non copra neanche il vostro fabbisogno di un mese. Il vantaggio nel piantare 3 piante in 1 vaso grande è che i passanti vedranno solo una pianta di cannabis, quando in realtà ce ne sono tre.

Sembrerebbe inutile per molti, ma se si lavora cercando di rispettare i limiti legali stabiliti o le normative nazionali sulla coltura della cannabis, questo trucchetto può trasformare 3 vasi in 9 autofiorenti vigorose, oppure 5 vasi in 15.

Dimensione del vaso

Più è grande il vaso più sarà grande la pianta, il che non potrebbe essere più vero per la coltivazione di piante autofiorenti. Le varietà autofiorenti avranno per natura una fase vegetativa di 21 giorni prima di arrivare alla fase di fioritura, il che non dipende dal Ciclo Meridiano come per le piante fototropiche. Selezionare un ottimo substrato e scegliere la dimensione del vaso da 20 litri è un ottimo modo per consentire alle piante di maturare.

Coltivare in vasi più piccoli porterà solo a piante più piccole con una base radicolare più piccola. Utilizzare vasi di feltro ha vantaggi incredibili rispetto ai vasi in plastica, ma se non potete permettervi dei vasi in feltro o produrne di vostri, sarà sufficiente un vaso grande sufficientemente aerato.

 

Semi autofiorenti, consigli per la coltivazione

Quando innaffiare

Quando si coltivano varietà autofiorenti, a volte irrigare dall’alto può essere un po’ più complicato a seconda di quanto aumentano le temperature. Una buona regola generale è quella di pesare i vasi delle piante e avere un’idea di quando il substrato si troverà al punto minimo e sarà dunque più leggero. Questo significherà che è secco e ricco d’aria.

Somministrare dall’alto finché non attraversa la terra o farlo direttamente dal basso sono due modi per risaturare il substrato se asciutto, tenendo presente che l’aria per le radici è positiva.

Substrato di coltura

Converrà che selezioniate un substrato ben equilibrato in tutto ciò di cui hanno bisogno le piante, considerando anche l’aerazione e la ritenzione d’acqua. Un’ottima strategia per ottenere un mix organico efficace è quella di aggiungere perlite, cocco, humus di verme e guano di pipistrello in polvere (8-22-4), miscelandoli finemente.

L’humus di verme è ricco di Azoto, Fosforo e Potassio e verrà rilasciato lentamente. Il cocco è un substrato inerte, ossia non contiene nutrienti, e ha un’eccellente azione capillare per la ritenzione di aria, acqua e umidità.

La perlite produrrà delle sacche d’aria e consentirà al substrato di rimanere asciutto fra un’irrigazione e l’altra, mentre il guado di pipistrello alimenterà la vita microbica e aggiungerà sapore e fragranza intensi alle vostre cime, fornendo al contempo calcio e magnesio e molti altri microelementi. Dovreste dunque concentrarvi sulla somministrazione a base di carbonio di emulsione di pesce e melassa, oppure di alghe e melassa.

Altezza della pianta e camuffamento

Molte varietà autofiorenti raggiungeranno circa 1 metro di altezza con una ricca ramificazione laterale. Alcune varietà haze automatiche possono superare questa altezza e raggiungere 1 metro e mezzo: già di per sé, questo è un buon motivo per coltivare le autofiorenti. Un ottimo modo per camuffare la vostra coltivazione di autofiorenti è quello di coltivare altre piante fra le stesse o attorno.

Cercate di superare la paura che ragni e insetti divorino la vostra coltivazione e considerate come altre piante che non vengono assolutamente notate vi possono permettere di camuffare adeguatamente la vostra coltura originale.

Ho persino acquistato delle piante in plastica in passato e le ho messe attorno alle mie piante, per evitare che si vedessero dagli elicotteri o che i vicini impiccioni se ne accorgessero.

Coltivare per alcuni mesi alla volta

Una delle mie caratteristiche preferite se si parla di semi di cannabis autofiorenti è che possono essere coltivate nella maggior parte dell’anno. Nell’Europa Meridionale, le autofiorenti possono essere coltivate ottenendo buoni risultati da marzo a novembre. Se avete 10 semi, piantatene tre ogni due mesi.

Per esempio, arrivati ad aprile, piantate tre semi e raccogliete all’inizio di giugno, per poi piantarne altri tre a giugno per raccogliere all’inizio di agosto e piantare gli ultimi tre semi in agosto per raccogliere all’inizio di ottobre.

Questo metodo vi consentirà di ottenere un buon raccolto di varietà diverse ogni 70 giorni o meno. Scoprirete inoltre in che momento dell’anno si ottengono le piante migliori e avrete una coltivazione più semplice da gestire. 

semi autofiorenti consigli per la coltivazione

Ottenere cime più grandi

Coltivare in outdoor permette al substrato di godersi il sole e obbliga le radici a diventare grandi e ad andare in cerca di alimenti. Se avete deciso di utilizzare il mix organico che ho citato in precedenza, potete alimentare le vostre piante somministrando la melassa in vendita nella maggior parte dei negozi di articoli sani e nei supermercati.

La melassa è una materia derivante dalla produzione di zucchero raffinato ed è dunque una sostanza spessa e di colore nero piena di carboidrati. Si tratta di una sorta di fabbrica delle caramelle per i microbi presenti nel substrato di coltura e attaccati saldamente alle cellule delle radici.

Per ottenere cime pesanti e spesse bisogna somministrare ai microbi elevati livelli di carbonio prontamente assimilabile e tenere dunque la zona radicolare in condizioni ottimali.

Scelta della varietà autofiorenti

Se avete il lusso di poter fruire di luce del sole ininterrotta in outdoor e avete una mentalità aperta che vi consente di coltivare il maggior numero di varietà possibile, potrete godervi un menù ricco di sapori, seduti comodamente a casa. Arriverà un momento dell’anno in cui le giornate sono più lunghe e in cui le piante riceveranno fino a 14 ore di luce.

Questo può essere il momento opportuno per coltivare varietà haze che si godranno le ore aggiuntive, durante questi mesi, per svilupparsi in modo straordinario e maturare al meglio delle proprie potenzialità. Le varietà autofiorenti che crescono in modo naturale durante l’anno porteranno a risultati diversi in termini di resa, ma la cosa più importante è capire quale varietà è la vostra preferita e funziona meglio dove vivete.

Fare esperienza con le varietà autofiorenti potrebbe non sembrare un compito serio, ma scoprire quali piante sono più resistenti alle condizioni ambientali della vostra zona riveste un’importanza fondamentale nella resistenza della genetica all’ascomiceto, alla muffa e in generale.

Personalmente vi consiglio di coltivare la Auto AK47, Auto Skunk e Northern Light XXL Auto, vincitrice di numerosi premi, di Royal Queen Seeds, oppure la Moby Dick XXl e la Auto Kush di Dinafem, di cui ho scritto di recente fornendone una descrizione, e che consiglio caldamente.

Sostenere le piante autofiorenti

Avrete una finestra temporale di 21 giorni in cui potete sostenere le vostre piante autofiorenti affinché crescano bene, ma questa è l’unica cosa che potete fare prima che le piante concentrino la propria energia nella produzione di fiori. Piegare queste varietà potrebbe essere controproducente, soprattutto se si coltivano ibridi automatici di Indica.

Ciò che vi consiglio è dedicare tempo a legare le piante verso il basso in modo che il canopo cresca in modo omogeneo, favorendo il maggior numero di sviluppi possibile. Quando questa tecnica viene applicata a varietà autofiorenti a predominanza Sativa, la resa può quasi raddoppiare, se non triplicare. Utilizzare questo metodo nella vostra coltivazione vi consentirà di avere piante di soli 45 cm di altezza che producono cime di qualità superiore con moltissimi fiori.

Semi automatici indoor

Molti coltivatori coltivano i semi automatici indoor e ottengono risultati straordinari. Alcuni coltivatori che hanno una stanza per la fase vegetativa in cui la luce è accesa 16-18 ore al giorno, aggiungeranno alcuni semi di automatica alle piante in fase vegetativa. Possiamo dire che metà della stanza dedicata alla fase vegetativa diventa così una stanza di fioritura per le automatiche.

Se temete di non poter fruire delle migliori condizioni meteorologiche, all’inizio, potete incominciare facendo germinale e coltivando le vostre varietà autofiorenti in indoor.

Se lo fate nella stanza dedicata alla vegetativa o anche nella stanza di fioritura dove le piante ricevono 12 ore di luce e 12 ore di buio, le autofiorenti proseguiranno in fase vegetativa le prime tre settimane e poi fioriranno. Può essere l’inizio perfetto per le vostre piante che le aiuterà a raggiungere il successo, soprattutto se vi trovate in condizioni meteorologiche difficili e in presenza di insetti.

Spero che questi consigli vi aiutino a ottenere il massimo dai vostri semi di autofiorenti e vi consentano di raccogliere cime organiche di qualità superiore, quasi tutto l’anno.

Stoney Tark

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