Segnalare la carenza di cannabis terapeutica

carena cannabis terapeutica

Come segnalare la carenza di cannabis terapeutica? Con Monitorcannabis progetto sperimentale online.

Nel corso degli ultimi 20 anni le terapie a base di cannabis hanno conosciuto una vera e propria esplosione.

Se nel primo decennio del nuovo secolo pochi e agguerriti pazienti hanno lottato per mettere in moto un sistema, che prima della produzione italiana, si basava esclusivamente sulle importazioni, durante il secondo decennio, le richieste dei pazienti hanno raggiunto una crescita esponenziale, purtroppo però, mai corredata da una risposta puntale da parte delle istituzioni.

Il problema è quello della carenza di cannabis terapeutica, problema incredibilmente grave, perché pone migliaia di pazienti italiani nel dilemma di una scelta sempre molto rischiosa. Abbandonare la terapia, recarsi al mercato nero, coltivare la propria medicina? Difficile compiere la scelta appropriata.

Perché, però, manca così frequentemente la cannabis terapeutica? Perché l’Ufficio Centrale stupefacenti calcola sempre al ribasso il fabbisogno nazionale. E perché l’Ufficio Centrale stupefacenti procrastina da anni lo stesso errore? Perché il metodo di conteggio e raccolta dei dati inerenti all’utilizzo della cannabis terapeutica sono mal concepiti e difficoltosi e rendicontano, quindi, un’esigenza nazionale ben al di sotto di quella reale.

Stanco di dover affrontare una carenza costante di cannabis terapeutica, a 5 anni dalla nascita della produzione italiana che avrebbe dovuto risolverla, e che invece si è dimostrata una vetrina per i politici che l’hanno voluta, senza che i funzionari che contano ci abbiano mai davvero creduto, il farmacista Dott. Marco Ternelli, ha deciso di lanciare un sito, monitorcannabis che monitora, su scala nazionale, la mancanza di questo prezioso farmaco.

I dati, forniti in tempo reale, relativi agli ultimi due mesi, oggi ci riferiscono una realtà amara della quale sarebbe necessario che il Ministero della Salute si facesse, immediatamente carico. Sedici sono le Regioni dove sono state riscontrate mancanze, 35 i Comuni inventoriati in questa lista della vergogna, luoghi dove pazienti in pelle ed ossa sono stati abbandonati dallo Stato, che dovrebbe tutelarli, ed hanno dovuto affrontare per conto proprio le vicissitudini scaturite dalla mancanza del farmaco.

Abbiamo chiesto al Dottor Ternelli di dettagliare in maniera più approfondita i risultati del primo semestre di questo progetto.

SSIT: Quante segnalazioni avete ricevuto dal lancio del progetto?

A quanto mi risulta nei primi sei mesi le segnalazioni sono state 563, ma per le statistiche recenti, meglio guardare il sito, dove si trovano aggiornate agli ultimi 60 giorni.

SSIT: Perché nasce un sito per segnalare la mancanza di un farmaco che dovrebbe essere garantito? 

Questo sito è nato da una parte per puro scopo filantropico e, dall’altra, come forse l’unico strumento ad oggi esistente che potrebbe davvero funzionare. Credo che la definizione più precisa del progetto sia esperimento, nel senso che personalmente non ci sto investendo risorse, pubblicità, affiliazioni, ecc.. per cui i dati raccolti sono sì un indice significativo, ma rappresentano una millesima parte della realtà di decine e centinaia di pazienti che sono mesi che hanno dovuto interrompere la terapia o che la ricevono a mesi alternati.

SSIT: Avete previsto una fase in cui la segnalazione sul sito verrà inoltrata direttamente anche al Ministero. Quando sarà operativa e come funzionerà?

Potrebbe essere in qualsiasi momento, pensiamo in particolare a dopo aprile, periodo in cui dovremmo ricevere la seconda importazione dell’anno, dopo quella di febbraio. Di fatto, per il paziente, questa segnalazione al Ministero è una via “semplificata” per inviare una email al Ministero ed ai funzionari di turno, in maniera guidata. Niente che uno non possa fare in autonomia, reperendo la mail corretta. Il processo di segnalazione è di fatto semi-automatizzato: una volta inseriti i dati (es. varietà, regione, ecc…) e spuntando la casella “INVIA AL MINISTERO”, il sistema redigerà una email formale che verrà composta e inviata con tutti i dati inseriti nella segnalazione, incluso il contatto diretto del paziente.

Di seguito una breve lista delle carenze dei farmaci a base di cannabinoidi:

Bedrocan 29 segnalazioni

Fm2 11 segnalazioni

Bediol 16 segnalazioni

Pedanios 22/1 7 segnalazioni

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