Le alghe per i coltivatori

Le alghe per i coltivatori
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Sono numerosi gli articoli già pubblicati sulle alghe nella coltivazione casalinga di cannabis, anche io qualche anno fa scrissi delle alghe brune per celebrare la loro funzione indispensabile per i growers. Si tratta dello stimolatore più utilizzato al mondo per promuovere la radicazione, la crescita e la formazione di infiorescenze grosse e compatte.
Le alghe per i coltivatori
Il nostro prezioso alleato si chiama Ascophyllum nodosum, fa parte di quelle che vengono definite alghe brune e cresce lungo le coste dell’oceano Atlantico sia in Europa come in America. Il principale utilizzo è proprio in agricoltura biologica, nonostante sia bene ricordare è una fonte di alginati (gli alginati sono additivi alimentari e possono avere funzione di addensanti, emulsionanti o stabilizzanti) e una fonte di nutrimento per gli animali.
Ciò che interessa noi grower è la sua composizione che la rende una fonte di nutrienti per le piante, una fonte di acidi organici utili alla pedofauna e un pozzo vero e proprio di fitormoni. I fitormoni sono interessanti per i growers in quanto sono molecole capaci di apportare stimoli al metabolismo delle nostre amate piante. Gli ormoni sono molecole chiave nello svolgimento di numerose funzioni, ad esempio sono i responsabili della riparazione di un danno ai tessuti vegetali ed ecco spiegato perché la tecnica del SuperCrop ha spopolato tanto tra gli appassionati.
Il primo gruppo di ormoni incontrati analizzando un estratto di alghe brune sono le auxine di cui il più famoso rappresentate è sicuramente l’acido indol-3-acetico (IAA). È contenuto nella quasi totalità degli stimolatori di origine organica data la sua facile reperibilità. Gli effetti delle auxine si espletano in un maggior vigore delle cime dovuto all’accelerata crescita e differenziazione delle cellule meristematiche e nell’accresciuta resistenza dei rami alle rotture dovute ad agenti esterni. I rami appariranno più elastici e resistenti, ma non solo, i frutti e i fiori saranno strutturati meglio e in maniera più forte. Inoltre i cloni e le giovani piante reagiranno alle auxine producendo tante nuove radici. Questo fenomeno lo si deve alla sopracitata capacità di innalzamento del vigore cellulare.
Oltre alle auxine troviamo le citochinine, altri fitormoni riscontrabili negli estratti di alghe brune. Le citochinine stimolano la divisione cellulare e la distensione in senso radiale di queste ultime, inducono la produzione di germogli ascellari (quindi rendono le piante più simili a cespugli), ritardano la senescenza dei tessuti, aumentano il trasporto effettivo di nutrienti verso i tessuti trattati e inducono una maggiore produzione di fotosintetizzanti così da fornire più vigore alle piante in quanto hanno maggior energia metabolica.
Insomma queste alghe non sembrano poi male per noi growers, vero? Fosse finita! Invece Ascophyllum nodosum contiene anche le gibberelline, una grande famiglia di composti ad azione fitormonale prodotte dalle piante per regolare la crescita stimolando la divisione cellulare, sono capaci di indurre allungamento degli internodi, di regolare la fioritura e di stimolare la germinazione dei semi. Ascophyllum nodosum contiene inoltre altri composti organici dalle proprietà benefiche tra cui polisaccaridi, acidi organici ed amminoacidi che se aggiunti al terreno contribuiscono in maniera effettiva all’attivazione ed allo sviluppo della vita nella rizosfera.
Le alghe per i coltivatori
Questo significa che la pianta quando riceve un estratto di questa alga riceve sia nutrienti che stimoli per acquisire vigore dal clone alla fioritura. Può esser utilizzata in soluzione dove lasciare in ammollo i semi una notte prima di interrarli, si può utilizzare a guisa del clonex per stimolare la radicazione dei cloni, si può utilizzare come fertilizzante fogliare sulle foglie delle piante dai cloni alle piante madre, alle virgulte in prima fioritura. Se lo si trova in commercio in polvere basterà seguire le indicazioni in etichetta che diranno di lasciare la polvere disciolta in acqua una notte, filtrare ed utilizzare. Di solito nei growshop si trovano soluzioni liquide di alghe brune pronte all’uso previa una diluizione in acqua.
L’utilizzo che ne faccio io e che consiglio è come stimolatore durante tutta la fase di vegetativa e le prime due settimane di fase di fioritura. Ovviamente lo utilizzo come spray fogliare. Consiglio di alternare un giorno Ascophyllum nodosum, un giorno coda di cavallo (estratto di equiseto), un giorno attivatore biomagno (contiene un poco di azoto) e un giorno ferro chelato e via ripetendo lo stesso ciclo sempre in dosi da spray fogliare. Mi sento di dover ricordare ai nostri lettori di leggere bene le etichette per rispettare le dosi di diluizione quando si vuole fertilizzare sulle foglie e soprattutto provate su un esemplare per vedere come reagiscono le vostre piante al vostro cocktail. Inutile dirlo, gli spray fogliari si eseguono sempre prima sulla pagina inferiore e poi sulla pagina superiore delle foglie, ve lo ricordavate? Buone fioriture a tutti!

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