Legalizzazione della cannabis: debunking per Maurizio Gasparri

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Compito di oggi? Cannabis debunking per Maurizio Gasparri. Innanzitutto l’esercizio democratico di ascolto dell’avversario… 

Una lezione fondamentale che c’insegna la storia è che quando non si rispetta il proprio avversario, quando si denigra l’interlocutore e non le idee che esso reca (nel caso contrastino con le nostre) non importa il partito, il movimento, il campo di attivismo politico, civile o sociale, ma si sfocia sempre nel più grave degli errori: quello di pensare che i propri principi valgano più di quelli del nostro oppositore e che quindi sia legittimo perseguirli con ogni mezzo necessario. 

Questa pericolosa attitudine è quella di un idealismo che tende e che spesso conduce dinanzi al piedistallo del fascismo. Un fascismo che resta tale anche quando ricoperto di buone intenzioni o catalizzatore dei punti di vista più condivisibili.

Oggi, dunque, abbiamo telefonato a Maurizio Gasparri per capire a che livello si ponga il suo ragionamento politico sulla legalizzazione della cannabis, ma anche per procedere ad una rapida attività di debunking delle sue tesi. Abbiamo voluto chiamare Gasparri per parlare di legalizzazione della cannabis proprio perché, nonostante rappresenti dal punto di vista delle idee, quanto di più distante dalla nostra prospettiva, riteniamo che esse debbano essere comunque ascoltate, per essere poi, con la forza della dialettica, prima ridotte all’osso e poi confutate.

Ai nostri occhi Maurizio Gasparri rappresenta la nemesi per la lotta antiproibizionista, la Medusa da guardare in fondo agli occhi per poi recidere, con il gladio della dialettica, quelle argomentazioni pregiudizievoli che imprigionano il nostro paese al passato e che gli impediscono di promuovere quel necessario dibattito sulle sostanze stupefacenti scevro da ideologie e al passo con la modernità.

Ecco cosa quanto ci ha detto l’Onorevole Maurizio Gasparri.

SSIT: Nella sua battaglia contro la cannabis siamo disposti a riconoscerle l’onore delle armi. Ce lo dica francamente, però, non ha paura di diventare come il fiero e irriducibile soldato giapponese solo e sperduto in un’isola del Pacifico, mentre il resto del mondo ha voltato pagina?

Deduco dalla sua domanda l’orientamento perdente e tendenzioso del suo giornale. Sono lieto di essere parte della maggioranza dei cittadini e delle persone che la pensano come la penso io e non come la pensa lei. Lei ha una visione distorta della situazione perché nel mondo, le procedure di legalizzazione della marijuana sono introdotte in maniera largamente minoritaria. Quindi, serenamente, le dico di non essere il giapponese e al contrario di trovarmi con la maggioranza dei paesi e delle persone, ma quand’anche fossi l’ultimo resterei coerente. Per sua sfortuna quel che propongo è la logica della maggior parte dei paesi del pianeta e lei dovrebbe sapere che nella maggior parte dei paesi del mondo la normativa è quella che io auspico. Io credo di non essere l’ultimo giapponese sull’isola, ma sicuramente lei che si trova sull’arcipelago sbagliato.

Cannabis Debunking per Gasparri: Secondo Prohibition Partners il mercato globale della cannabis legale nel 2024  arriverà a valere 103.9 bilioni di dollari .

SSIT: In quanto politico di centro destra non crede nella libertà e nella responsabilità dei suoi concittadini? Allora ci domandiamo perché si ostini a procrastinare questo atteggiamento paternalista, come se tutti i consumatori di cannabis fossero sprovveduti minorenni?

Dovrebbe sapere, che purtroppo, la maggioranza dei consumatori di cannabis sono minorenni, e quindi soggetti che dovrebbero essere particolarmente tutelati. Il fatto che la maggior parte dei consumi siano fatti dai minorenni rende ancora più vistosa l’infondatezza delle proposte di legalizzazione e le spiego subito per quale motivo. Chi propone di legalizzare la cannabis, ovviamente immagina una vendita regolamentata a partire dai maggiorenni. E allora a che serve una legalizzazione che lascerebbe escluso tre quarti del mercato dei consumatori che, in quanto minorenni, non potrebbero comprare la cannabis legale e che dovrebbero comunque continuare a comprare quella illegale. La criminalità e gli spacciatori contro i quali si brandisce l’ipotesi della legalizzazione continuerebbero a vendere droghe illegali a quei tre quarti di mercato che essendo fatto da minorenni non potrebbe accedere al mercato legale.

Cannabis debunking per Gasparri: Lo European Drug Report del 2020 stima che la maggioranza dei consumatori di cannabis (20,9 %) sia costituita da giovani adulti con un’età compresa tra i 15 e i 34 anni.

SSIT: Al di la delle sue convinzioni personali è un dato di fatto che laddove la cannabis è stata legalizzata i consumatori minorenni diminuiscano e che emerga, al contrario, come sta succedendo in Canada un nuovo segmento di mercato, quello dei cinquantenni e sessantenni che utilizzano i derivati della cannabis per rilassarsi…

Non conosco i dettagli della regolamentazione canadese, ma posso immaginare che comunque funzioni il sistema, solo i maggiorenni possano accedere alla cannabis. Questa comunque non è una buona ragione e ciò vale anche quando si parla del giro di affari. Le faccio un esempio paradossale: se anche lei legalizzasse le rapine e le tassasse avrebbe un provento per lo Stato, ma sarebbe un introito sulle rapine che sono illegali, quindi il dato economico è un dato assolutamente relativo. Il costo sociale delle droghe, le conseguenze sanitarie che causano, pensi ad esempio agli incidenti automobilistici causati dagli effetti delle droghe, anche se la volessimo mettere solo sotto il punto di vista dei costi si vedrebbe che i danni sono maggiori dei presunti benefici.

Cannabis debunking per Gasparri: Legalizzare la cannabis per risollevare l’Italia.

SSIT: Quindi secondo lei il proibizionismo è un successo?

Il successo sarebbe la prevenzione, le campagne d’informazione e l’attività di recupero che, purtroppo a forza di discutere di legalizzazione, sono state quasi accantonate. Non basta proibire, bisogna informare sui pericoli della droga che, così, sono prevenuti dando delle informazioni corrette. Mentre gli antiproibizionisti dicono al tossicodipendente di drogarsi in libertà e gli forniscono la droga noi al contrario siamo gli unici solidali con chi dalla droga ci chiede di uscire.

Cannabis debunking per Gasparri: consumo di cannabis e politica di riduzione del danno.

SSIT: Cosa non ha capito delle sue argomentazioni il Governatore Andrew Cuomo che ha appena legalizzato la cannabis nello Stato di New York?

Non devo convincere il Governatore dello Stato di New York, non sono così presuntuoso. Io sono convinto dei miei principi, sono convinto di queste soluzioni e mi accontento del fatto che la maggior parte dei paesi abbia una regolamentazione come quella che io auspico. Le assicuro che in Italia questa normativa non passerà in questo Parlamento e siccome il prossimo sarà a maggioranza di destra le dico che non passerà mai.

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