Approfondimento: il ruolo dei terpeni della cannabis

I-terpeni

Cosa sono e che ruolo hanno i terpeni della cannabis? Perché un corredo terpenico di qualità è fondamentale per un’esperienza ottimale con la cannabis?

 

I terpeni della cannabis sono molto importanti, ma effettivamente ne sappiamo poco ed ancora meno sono i coltivatori capaci di produrre piante ricche in terpeni. Questo componente fondamentale delle piante di canapa è molto più importante dei cannabinoidi, che sono le molecole che per anni sono state ricercate dai breeders di mezzo mondo. Oggi finalmente i terpeni della cannabis sono considerati importanti e la ricerca dei breeders va nella loro direzione.

I terpeni sono composti organici presenti nella canapa, sono i responsabili dell’aroma e dell’effetto dei nostri amati fiori. Chimicamente sono unità di isoprene assemblate a formare molecole più complesse. Possiamo identificare nella canapa due macrogruppi di terpeni, i monoterpeni e i sesquiterpeni, accompagnati dai triterpeni che però sono pochi e raramente diffusi sulle piante.

I monoterpeni più famosi sono il limonene, il mircene e il linalolo. 

Ho riportato solo questi tre perché sono quelli che si trovano più facilmente leggendo le analisi del profilo terpenico delle varietà più diffuse al giorno d’oggi. 

Tra i sesquiterpeni invece voglio ricordare il cariofillene. 

Se dovessi riportare un elenco esaustivo servirebbero due pagine perché sono circa duecento diversi i terpeni della cannabis che si possono trovare sulle piante di canapa.

I terpeni sono i principali responsabili dell’aroma di una particolare varietà di pianta. 

Il particolare profumo e il sapore sono dati dalla combinazione di numerosi terpeni, che a fine fioritura saranno presenti in diverse concentrazioni tra di loro. 

Si stima che il 10% del contenuto di resina nei tricomi ghiandolari sia formato da terpeni. Data la loro altissima volatilità ecco che si spiega come mai l’aroma cambi tra la pianta appena tagliata e una cima correttamente essiccata e conciata. D’altronde basta fare una prova e confrontare un Ice-O-Lator Fresh Frozen con un Ice-O-Lator dalle stesse piante però essiccate: il contenuto di terpeni è differente, l’aroma quindi sarà differente. Ci si renderà subito conto di come cambia il profilo terpenico della stessa pianta a seguito dell’essicazione. Non è detto che sia migliore il Fresh Frozen, non disserto su questo perché mi mancano ulteriori prove sul ri-arrangiamento dei terpeni nelle cime conciate e negli estratti.

Frenchy Cannoli sta conducendo un esperimento sull’evoluzione dei terpeni (e dei cannabinoidi) durante la stagionatura degli estratti. Non appena vedrò i risultati ne scriverò un articolo a commento.

Ma torniamo ai terpeni della cannabis, un dato interessante è la correlazione tra il contenuto di cannabinoidi e terpeni, dovuto probabilmente alla loro sintesi ad opera delle medesime ghiandole. Questo ci porta ad ipotizzare il perché le varietà moderne ad alto contenuti di cannabinoidi siano mediamente più profumate di qualche decennio fa.
Un noto breeder e ricercatore della canapa, del quale non posso riportare il nome ma sicuramente avrete capito chi è, ha studiato la foto-ossidazione dei terpeni (o meglio dei terpenoidi, molecole affini ai terpeni con una piccola sostituzione al loro interno) a dare altri composti. 

Tra questi composti derivati dalla degradazione del mircene abbiamo anche quello che viene chiamato oggi hashishene. L’hashishene conferisce un aroma particolare alle piante e agli estratti da esse provenienti. Si forma dalla degradazione e riarrangiamento del mircene, ad opera della luce solare. Avete presente quel retrogusto che avevano i fumi marocchini quando provenivano da piante lasciate seccare sulle terrazze delle case al sole? Ecco, pian piano si spiega tutto.

Un altro dato che voglio riportare sui terpeni della cannabis e che sicuramente può interessare i coltivatori è questo: si sono osservati maggiori quantitativi di terpeni nelle piante coltivate con una carenza nutrizionale di azoto nelle fasi finali della fioritura. “Che bella scoperta!” dirà qualcuno ed effettivamente non è nulla di nuovo, ma ne abbiamo ora la conferma. Quindi meno fertilizzante (e meno azoto!) darà infiorescenze migliori.

Le varietà più ricche in terpeni sono quelle che secondo me hanno un futuro migliore tra le varietà mediche, data l’esistenza dell’effetto entourage. L’effetto entourage è la spiegazione del perché alcune varietà hanno effetto diverso rispetto ad altre. A parità di cannabinoidi deve esserci qualche altra molecola che ne influenza l’effetto e queste sono i terpeni. “Entourage” significa gruppo, tutti assieme, e ci aiuta a capire l’influenza che hanno i terpeni su chi assume cannabinoidi. Sicuramente esisteranno varietà terapeutiche, in un futuro, con numerosi cannabinoidi ad oggi non conosciuti o utilizzati, ma anche varietà dal profilo terpenico conosciuto e perciò mirate verso una particolare malattia.

Il futuro è nei metaboliti secondari della canapa, oltre che nei cannabinoidi. Quindi invito a scegliere con un occhio di riguardo verso i terpeni, soprattutto i coltivatori meno esperti devono essere esigenti quando scelgono il seme o il clone per la nuova stagione. Il costo di un seme non deve fermare dal coltivare varietà superiori, la differenza può essere veramente notevole.

Buone fioriture a tutti!

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