Il Libano diventa il primo Paese arabo a legalizzare la coltivazione di cannabis per uso medico nel tentativo di superare la crisi economica

Il Libano diventa il primo Paese arabo a legalizzare la coltivazione di cannabis per uso medico nel tentativo di superare la crisi economica

Il Libano è diventato il primo Paese arabo a legalizzare la coltivazione della cannabis per scopi medici e industriali – il che potrebbe dare origine a redditizie esportazioni e valuta estera in un momento in cui il Paese sta lottando per affrontare la crisi finanziaria.

Sebbene la coltivazione della pianta fosse illegale in precedenza, la cannabis è da lungo coltivata apertamente nella fertile e impoverita Valle della Bekaa.

Secondo le Nazioni Unite, il Paese è il terzo fornitore mondiale di resina di cannabis, o hashish, dopo il Marocco e l’Afghanistan.

La nuova legge, approvata il mese scorso, regolamenterà le coltivazioni esistenti e contribuirà ad arginare la produzione illegale della pianta, mentre l’intera produzione e l’uso ricreativi rimarranno illegali.

La legislazione punta a costruire un’industria multimilionaria che potrebbe generare prodotti che vanno dal tessile al farmaceutico e anche articoli come l’olio di cannabidiolo (CBD), ha riferito il quotidiano libanese The Daily Star.

Gli Hezbollah, il gruppo paramilitare e politico sciita appoggiato dall’Iran che controlla le varie zone della Valle della Bekaa, è stato uno degli unici partiti a opporsi a tale legislazione.

I legislatori che hanno appoggiato la legge hanno difeso la loro decisione sostenendo che era “guidata da motivazioni economiche – nient’altro”.

“Abbiamo riserve di natura morale e sociale, tuttavia è oggi necessario aiutare l’economia con qualsiasi mezzo”, ha affermato Alain Aoun, Deputato senior del Movimento Patriottico Libero.

Il Libano diventa il primo Paese arabo a legalizzare la coltivazione di cannabis per uso medico nel tentativo di superare la crisi economica

L’idea di legalizzare la coltivazione della cannabis per produrre farmaci ad alto valore aggiunto da esportare è stata esplorata in un rapporto redatto da McKinsey, commissionato dal governo libanese nel 2018.

La società di consulenza ha stimato che l’industria potrebbe generare fino a 1 miliardo di dollari su base annua.

Le autorità libanesi sono da tempo alle prese con il traffico illegale.

Lo scorso mese, la polizia ha portato a termine la più grande retata di droga del Paese sequestrando circa 25 tonnellate di hashish, destinate a essere contrabbandate a uno Stato africano.

Il Libano nel frattempo è in preda a una crisi finanziaria senza precedenti che in ottobre ha scatenato una rivolta.

Fonte: independent.co.uk

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