I pregiudizi sulla cannabis terapeutica

L'intervento del dott. Cinquini al Bio-festival insieme a Fabrizio Dentini autore di “Canapa Medica”

Quanto conta davvero la salute nel nostro Paese? E quanto può essere intaccata da business e convenienza? Interrogativi molto delicati a cui pochi decidono di rispondere accollandosi grevi responsabilità. Uno di questi è il medico pro cannabis Fabrizio Cinquini, che sabato 7 giugno ha tenuto una conferenza sulla canapa alla Versiliana di Marina di Pietrasanta, offrendoci un assaggio di ciò che sarà l'attesa stagione estiva della villa centenaria.

Il tutto sullo sfondo del Bio-Festival, due giornate-sabato e domenica- di bancarelle dedicate a prodotti biologici di ogni genere, dalla cucina ai tessuti, dalla cosmesi all'edilizia. Il dottor Cinquini, attualmente con obbligo di dimora nel comune di Forte dei Marmi, e presente nella giornata di sabato solo grazie ad un permesso speciale, è stato condannato perchè trovato in possesso di 277 piante di cannabis nel giardino di casa, ha scontato alcuni mesi di galera subendo anche un periodo di trattamenti all'ospedale psichiatrico di Montelupo perché ritenuto schizofrenico , megalomane e vittima di delirio genealogico. Patologie, dopo una seconda valutazione, ritenute non rispondenti alla realtà.. Ma Fabrizio Cinquini a tutto questo non ci sta, e continua la sua lotta per la ‘regolamentazione' terapeutica di una pianta che già in altriPaesi viene utilizzata senza particolari restrizioni grazie alle molteplici proprietà curative. Ed è proprio questo che Cinquini cerca di spiegare durante la sua conferenza, affiancato dal giornalista Fabrizio Dentini con cui ha scritto un libro dal nome “Canapa Medica”. “Quanti di voi sanno che in Italia l'uso di cannabis è stato legalizzato dall'anno 2007-stiamo parlando solo di importazione entro limiti specificati- e che è possibile importarne 90 grammi in tre mesi? E quanti di voi conoscono l'iter burocratico da seguire fatto di attese lunghissime e costi elevati? Eppure un malato terminale non ha tempo da perdere, non siete forse d'accordo?” incalza il giornalista Dentini. “Purtroppo il forte pregiudizio sociale si focalizza sull'aspetto stupefacente della sostanza e non su quello terapeutico, eppure perchè in Olanda, Canada, Spagna ed in 16 paesi degli Stati Uniti, l'utilizzo di Cannabis è legalizzato?”.

Interrogativi che fanno riflettere e spesso confermati da numeri e studi che lasciano obiettivamente qualche perplessità sul divieto assoluto di questa sostanza in campo medico. “Ragioniamo in termini concreti”,continua a fendere Cinquini proponendo alcuni suoi dati ,”Aspirina, paracetamolo, Aulin: al mondo non esiste farmaco che non abbia controindicazioni, che sia perfetto e che vada bene per tutti, ma una cura con la Cannabis può provocare vomito, allora è un buon motivo per vietarla”. Sorride pungente e prosegue verso la conclusione: “Inappetenza, epilessia, sclerosi multipla, glaucoma, asma, neoplasia, alzheimer, parkinson e altre, una breve lista di malattie e patologie gravi in cui è stato verificato con studi scientifici l'effetto positivo della cannabis – tesi, quella di Cinquini, supportata da altri medici, ma, che non trova d'accordo altri esponenti della comunità scientifica che giudicano comunque nociva per la salute la cannabis, ndr -. ma se fa così male come dicono, potremmo usarla come arma in guerra contro i nemici, risparmieremmo sicuramente molti dei nostri uomini.” termina così la sua conferenza strappando una risata tra il pubblico. E se siamo tutti siamo d'accordo che fumare qualsiasi tipo di sostanza per puro scopo “goliardiaco” risulti sbagliato e poco costruttivo per se stessi e che l'argomento meriti il dovuto approfondimento, vi poniamo di nuovo la domanda: ” Quanto conta davvero la salute nel nostro Paese? E quanto può essere intaccata da business e convenienza?”

 

 

Fonte: ViviVersilia (di Giulia Bertoli)

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