Continuano a prenderci in giro. Fumiamoci su.

Non è possibile continuare a credere ad un branco di delinquenti che cercano in tutti i modi di mantenersi i privilegi di casta e paralizzano ogni possibile iniziativa di cambiamento, verso una vita che possa essere perlomeno accettabile. Non è possibile chiudere gli occhi davanti ad una continua presa in giro da parte di un sistema corrotto e marcio, che cerca di far marcire tutto quello che riesce ad inglobare e che non ha nessuna intenzione di risanarsi, quanto piuttosto di far imputridire anche la speranza. Non è possibile sperare che qualcuno inserito in questo sistema possa in qualche modo migliorarlo.

Non è possibile continuare a credere ad un branco di delinquenti che cercano in tutti i modi di mantenersi i privilegi di casta e paralizzano ogni possibile iniziativa di cambiamento, verso una vita che possa essere perlomeno accettabile. Non è possibile chiudere gli occhi davanti ad una continua presa in giro da parte di un sistema corrotto e marcio, che cerca di far marcire tutto quello che riesce ad inglobare e che non ha nessuna intenzione di risanarsi, quanto piuttosto di far imputridire anche la speranza. Non è possibile sperare che qualcuno inserito in questo sistema possa in qualche modo migliorarlo.

Non facciamoci illusioni: non ci sarà nessun cambiamento in meglio, non saranno rispettati i diritti civili di ognuno, non sarà rispettata la libertà e la possibilità di autodeterminazione del singolo, non sarà rispettata, come non lo è nella gran parte del mondo, nemmeno la vita.

Continuiamo pure a lottare per quello in cui crediamo e a cercare di renderci la vita degna di essere vissuta. Ma rendiamoci conto che non possiamo più delegare ad altri la possibilità di decidere cosa per noi è bene e cosa è male, perché finora chi ha avuto questa possibilità ha pensato soltanto al proprio tornaconto personale e a creare false aspettative verso chi riponeva in loro fiducia, di qualunque colore fossero.

Se i criminali che ci comandano non fossero appoggiati da miriadi di automi, ipnotizzati dalle televisioni, dai giornali, da un'imposizione di stili di esistenza dove il “diverso” è visto come nemico. Se questi criminali si trovassero improvvisamente a doversi confrontare con delle persone, forse si potrebbe sperare. Ma la realtà è triste, e sarà sempre peggio: sempre più controllo, anche delle emozioni; sempre più limitazione della libertà in favore della “sicurezza” (la loro, di non essere privati del potere di decidere della vita delle persone); sempre più “stringere la cinghia” quando qualche “eletto” (nel senso di votato) ride e se la gode sulle spalle di chi è sempre più sfruttato; sempre più veleni da mangiare, bere e respirare per favorire le speculazioni di pochi bastardi.

Sono incazzato, si. Sono stufo di essere preso in giro, sono stufo di vedere persone che stanno male e che, per l'ingordigia di pochi, staranno sempre peggio. Scusatemi per lo sfogo… adesso mi faccio una canna e poi ragioniamo meglio.

Vi faccio qualche esempio nel campo cannabico, di cui si discute in questo giornale (almeno qui, per fortuna!). L'Italia dovrebbe cambiare la legge criminogena e anticostituzionale sugli stupefacenti entro la fine dell'anno: avrebbe dovuto cambiarla entro la fine dell'anno scorso  – entro la fine del quinquennio di osservazione 2007-2012, in cui gli stati europei avrebbero dovuto adottare politiche alternative alla repressione e non considerare più reato l'uso di cannabis –, ma ha avuto un anno di proroga e alla fine di quest'anno i nostri “cari” politici preferiranno “farci pagare” una multa salata al Consiglio Europeo piuttosto che accettare di diventare civili.

Dovrebbe cambiare, anche qui entro la fine dell'anno, la situazione insostenibile da anni nelle carceri, ma anche qui non cambierà nulla, se non un'altra multa per l'Italia (e intanto chi è considerato meno di un animale continuerà a sopportare…).

Ho visto miracoli nell'uso della cannabis da parte dei malati. Ho visto che quantità anche minime di cannabinoidi possono essere efficaci, e spesso il CBD è più efficace del THC, ma il meglio è una combinazione dei due, insieme agli altri cannabinoidi, ai terpeni, ai flavonoidi e a tutte le sostanze presenti nella pianta che È LA MEDICINA per quasi tutti i mali. Sarebbe possibile, con la canapa industriale coltivata nel modo giusto, ricavare ettolitri di estratto fluido per ettaro, con un costo irrisorio: meno di un euro al grammo. La Bayer produce estratto (purificato e isomerizzato) da canapa industriale e lo vende a più di 800 euro al grammo!

Si continuano a leggere proclami deliranti a proposito dei danni presunti che la cannabis provocherebbe, mentre le ricerche serie e scientifiche, che indicano la cannabis come la “medicina miracolosa del XXI secolo” sono ignorate dai media, riservate a pochi appassionati e sconosciute non solo al pubblico ma anche alla classe medica, dove regna un pregiudizio culturale verso i farmaci non pubblicizzati dalle case farmaceutiche che mi fa sentire come ai tempi in cui la Chiesa dettava i possibili medicamenti: tutto quello che la Chiesa non riconosceva era opera del demonio, e chi usava medicamenti del demonio veniva bruciato vivo.

Continuano poi le follie perpetrate dalle “forze dell'ordine” che difendono i delinquenti che fanno

leggi anticostituzionali. Riporto da Google News:

“I Carabinieri della Stazione di xxx hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 24enne …. gli agenti di una pattuglia della Polizia Municipale, nel transitare nella zona dello stadio, avevano notato su un terrazzo delle piante, che a loro sembravano sospette. Hanno segnalato quindi il fatto ai Carabinieri che, recatisi sul posto, procedevano ad una perquisizione domiciliare, rinvenendo tre piante di cannabis indica, 5 semi delle piante, 6 grammi di hashish ed un bilancino di precisione. Il giovane è stato tratto in arresto e tradotto dai Carabinieri presso la casa circondariale di xxx”.

“Durante un servizio finalizzato al contrasto del consumo di sostanze stupefacenti, i militari della Stazione carabinieri di xxx hanno rinvenuto a casa di …, coppia di italiani 30enni del luogo, due piante di Cannabis Indica di circa 70 cm di altezza.

Le piante sono state sottoposte a sequestro e i due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di xxx per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio”.

“… notata la piantagione di marijuana, hanno deciso di appostarsi per diversi giorni in un servizio di osservazione in aperta montagna con abiti mimetici e nascondendosi dietro rocce e alberi in attesa che il coltivatore del fondo andasse a “visitare” il proprio raccolto. Immediatamente fermato e sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 2 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana all’interno di una tasca. I militari dell’Arma hanno deciso quindi di estendere la perquisizione anche all’abitazione dell’uomo. Così, mentre alcuni Carabinieri procedevano a tagliare e sottoporre a sequestro ben 50 piante di cannabis indica, tutte di un’altezza compresa tra il metro

 e cinquanta centimetri e i 2 metri, nel pieno della fioritura, altri Carabinieri si recavano presso il domicilio dell’uomo dove, nel corso della perquisizione, si rinveniva altro materiale per il taglio e ben 1⁄2 Kg circa di sostanza stupefacente del tipo marijuana nonché 21 semi di cannabis indica, verosimilmente pronti per essere, anch’essi, piantati…. …Le piante di cannabis indica e la sostanza stupefacente sequestrata verranno analizzate al fine di effettuare le dovute indagini merceologiche, per stabilire principio attivo e dosi ricavabili. Sicuramente il risultato, vista la consistenza del sequestro realizzato, sarà di migliaia di dosi di sostanza stupefacente ricavabili, per proventi di diverse migliaia di euro tutti sottratti al mercato dello spaccio di droga della provincia”. 

Dei pazzi scatenati, che ti rovinano la vita gratuitamente. E dei cronisti disgraziati, che scrivono cose senza verità – o la verità è che i coltivatori sottraevano denaro al mercato nero.

Poco fa, in Piemonte, in un campo di canapa industriale di ben undici ettari, sono arrivati due elicotteri e decine di automobili con decine e decine di solerti “difensori dello stato”, armati di taniche di benzina e pronti a creare un rogo di proporzioni immani. Per fortuna il comandante dell'operazione si è reso conto che forse stava facendo una figura di merda…

Ma quanto ci è costata un'operazione del genere?

L'anno scorso sono arrivati a fermare le mietitrebbie sui campi: viene da pensare che

siamo in un Paese di idioti.

La canna che mi sono fatto mi ha fatto sbollire un poco la rabbia, e passare un dolore neuropatico che si accresce se mi innervosisco. Visto che, all'uscita di questo numero, la stagione dovrebbe essere finita, a parte qualche sativa tardiva in climi miti e condizioni favorevoli, qualche consiglio sull'essiccagione e conservazione: isolate immediatamente dopo la raccolta – e durante l'essiccagione – tutte le parti di pianta che presentino muffe o marciumi. Molte muffe contaminanti della cannabis, e a volte nocive per gli utilizzatori, si continuano a moltiplicare anche dopo la raccolta e, se l'umidità presente è sufficiente, possono arrivare a distruggere interi raccolti. Conservate solo materiale sano.

Se lasciate le foglie sulle piante mentre queste seccano, l'umidità tenderà ad uscire più lentamente, e si formeranno aromi e gusti complessi e più completi. Se l'essiccagione è troppo rapida i fiori tenderanno ad avere gusti di “verde”, saranno meno dolci e bruceranno con difficoltà, producendo più catrame. Se raccolte a piena maturazione, le piante avranno comunque perso le foglie più grandi. La pulizia delle cime sarà di sicuro più laboriosa, ma con il materiale scartato si può ancora fare qualcosa (hash, ice, estratti, preparazioni culinarie…).

Aspettate a fumare le vostre cime almeno un mese dalla raccolta. A 20 gradi ci vogliono circa tre settimane perché la clorofilla, responsabile dei sapori di immaturo, di verde, di “erba di campo” si degradi. Inoltre, se le cime contengono ancora più del 15% di umidità (non si sbriciolano se macinate fra le dita) è facile che possano far venire mal di testa agli utilizzatori impazienti.

La pulizia dovrebbe essere fatta alla fine dell'essiccagione: se piegate un ramoscello che porta un'infiorescenza, questo si deve spezzare, e l'infiorescenza deve potersi sbriciolare completamente.

Mentre pulite le piante, fatelo sopra ad una superficie ben liscia (meglio il vetro), magari sopra ad un setaccio con un filtro (o meglio 2) con i fori da 150-180 micron. E alla fine della pulitura, alzate il setaccio e raccogliete pure quella polverina che si è depositata. Se la pressate e amalgamate bene sarà ancora meglio. Nella fase di pulizia è bene togliere dalle infiorescenze tutte le foglie, anche le più piccole in mezzo ai boccioli. La perdita in quantità sarà irrisoria, ma il guadagno in gusto sarà sicuramente importante. Lasciare le foglie piccole può servire se si usano poi come filtro.

Dopo la pulizia si può decidere di conservare il più possibile l'aroma presente, oppure si può cercare di conciare il prodotto, per migliorarne gli aspetti organolettici. Se ben secche, le cime si possono conservare in contenitori sigillati (non deve assolutamente entrare aria) di vari materiali, al buio e al fresco: la luce e il calore degradano rapidamente le sostanze attive. Il sottovuoto è indicato per lunghi periodi di conservazione, in questo caso meglio se abbinato ad un frigorifero.

Spiegare qui i metodi di concia richiederebbe un articolo a parte, e in ogni clima e situazione potrebbe essere preferibile un metodo diverso. Attenzione che una concia sbagliata potrebbe rovinare il prodotto. Un inizio di concia si può provare comunque facilmente riempiendo dei sacchi di carta – o delle scatole di cartone – di cime, senza pressarle ma cercando di non far rimanere spazi vuoti, e mantenendo poi questi sacchi/scatole in ambiente fresco e ventilato, soggetto a variazioni di umidità e temperatura (non deve comunque mai diventare troppo umido), per almeno tre mesi. Di sicuro bisogna aver pazienza…

E poi godetevi il prodotto che avete creato. Come preferite. Alla faccia di quelli che non vorrebbero lasciarvelo usare, e che sono solo dei falsi e corrotti!

Bom Bholenat!

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