Nascosto tra le montagne del sud dell’Austria, sta accadendo qualcosa che ci si aspetterebbe di trovare più facilmente in una valle giapponese che all’interno di una struttura indoor ad alta tecnologia. Qui Martin ed Eszter coltivano wasabi fresco. Non in torrenti montani fangosi, ma in un sistema idroponico indoor completamente controllato.
Ed è proprio questo a rendere il progetto così speciale. Il wasabi è infatti considerato una delle colture più difficili al mondo da produrre con successo.
Mentre molte colture specialistiche ed esclusive stanno trovando sempre più spazio nelle serre e nelle strutture indoor, il vero wasabi rimane ancora una rarità. In natura, questa pianta cresce soltanto in condizioni estremamente specifiche: acqua fresca e corrente, temperature stabili, elevata umidità e soprattutto un margine di errore quasi inesistente. È proprio per questo motivo che la coltivazione commerciale del wasabi fallisce così spesso.
Ricreare un torrente di montagna giapponese indoor
Per ricreare queste condizioni naturali, Martin ed Eszter hanno sviluppato un proprio sistema flottante a ricircolo. All’interno di questo impianto, temperatura, qualità dell’acqua e nutrizione vengono monitorate e regolate costantemente.
Le piante iniziano il loro ciclo come colture in vitro importate direttamente dal Giappone. Successivamente crescono per diversi mesi, fino a quando i rizomi diventano abbastanza robusti per la raccolta. Una parte della pianta viene sempre lasciata intatta, permettendo alla pianta di ricrescere immediatamente. Questo rende possibile una nuova raccolta ogni cinque o sei settimane.
Tutto avviene indoor: coltivazione, raccolta, lavorazione e confezionamento.
Il wasabi fresco viene poi trasformato in polveri e paste destinate a ristoranti, aziende alimentari e persino applicazioni nei settori del benessere e della salute. La domanda di wasabi europeo di alta qualità è in rapida crescita, soprattutto perché sempre più chef sono alla ricerca di vero wasabi autentico invece della classica pasta verde a base di rafano comunemente venduta con lo stesso nome.
Precisione, stabilità e controllo totale
Secondo Martin, la coltivazione di successo del wasabi ruota principalmente attorno a un elemento fondamentale: la stabilità. Anche piccole variazioni nella qualità dell’acqua o nell’equilibrio nutritivo possono compromettere rapidamente la coltura. Per questo motivo lavorano con un sistema idroponico a ricircolo, dove costanza e precisione sono elementi centrali.
Per la nutrizione hanno infine scelto i prodotti della linea Aqua di CANNA, integrati con prodotti come CANNA CALMAG AGENT e CANNA RHIZOTONIC. Secondo i coltivatori, la stabilità della soluzione nutritiva nei sistemi a ricircolo si è dimostrata un fattore decisivo.
L’intera struttura funziona inoltre in gran parte grazie all’energia solare. Un risultato particolarmente impressionante, considerando che tutta l’operazione è gestita da un team di appena sei persone.
L’indoor farming sta diventando sempre più specializzato
La coltivazione indoor del wasabi dimostra quanto rapidamente continui ad evolversi l’agricoltura in ambiente controllato. Se un tempo l’indoor farming era concentrato soprattutto su lattughe ed erbe aromatiche, oggi l’attenzione si sta spostando sempre più verso colture specialistiche ed esclusive ad alto valore commerciale.
Ed è proprio questo tipo di colture altamente sensibili, difficili da coltivare con costanza all’aperto, a sembrare perfettamente adatte a sistemi di coltivazione completamente controllati.
C’è qualcosa di affascinante nell’idea stessa: una pianta tradizionalmente associata ai freddi torrenti montani giapponesi che oggi prospera all’interno di una struttura indoor austriaca circondata da pompe, sensori e sistemi di coltivazione flottanti.
Forse il futuro dell’indoor farming non riguarda semplicemente una crescita di scala. Forse diventa davvero interessante quando evolve verso una specializzazione sempre maggiore.