Una pianta regina

01 Nov 2020

Una pianta regina


Sweet Zkittlez® di Sweet Seeds®

Quando mi accingo a scrivere articoli come questo, lo faccio sempre con molta emozione; direi piuttosto che si tratta di un misto di ansia, nervosismo, gioia ed entusiasmo. Ogni volta che un cannabicoltore come me, abituato a testare varietà di qualità, si cimenta a coltivare una pianta di questo tipo, non può che restare colpito dal suo profumo e dalla sua bontà, tanto da voler continuare a coltivarla all’infinito.
Sto parlando di una delle recenti novità della banca Sweet Seeds®, la magnifica Sweet Zkittlez® (SWS84). Le progenitrici di questo nuovo ibrido di indica – di cui si è innamorato tutto il team Sweet Seeds® – sono un clone élite, appositamente selezionato, di Zkittlez, varietà americana della costa occidentale, con effetto rilassante (grazie a una potente combinazione di cannabinoidi) e un marcato gusto di caramello, e un altro clone della gustosa Grape Ape, proveniente dal reparto I+D+i di Sweet Seeds®. È una bomba a orologeria, che esplode in una moltitudine di terpeni, intrappolando il cuore in un tunnel di estrema dolcezza e massimo piacere, altamente raccomandata per i buongustai della cannabis. Parlando del suo effetto, non posso che prostrarmi ai suoi piedi: è in grado di rimuovere ogni traccia di stress che ci affligge nel frenetico tran tran quotidiano. Non è sicuramente una varietà per i principianti, ma ha un effetto benefico, ideale per un consumo giornaliero, in quanto crea il giusto equilibrio fra calma e creatività, fra la pace che alberga in ognuno di noi e la giovialità di una piacevole conversazione.

Questa la scheda tecnica:

Varietà SWS84 Indica: 70% / Sativa: 30% THC: 16-23% · CBD: 0,2% Resa all’interno: 450-650 g/m2 Resa all’esterno: 400-700 g/pianta Periodo di raccolta all’interno: 9 settimane Periodo di raccolta all’esterno: fine settembre – inizio ottobre Vediamo ora come si comporta questa signora se facciamo germinare i suoi semi e l’accudiamo con un po’ d’amore: ogni minima cura sarà da lei ricompensata assumendo le sembianze di un fuoristrada per i principianti o di un autotreno per i più esperti.

Come coltivare piante dolci come caramelle

Chi di noi non ha già letto articoli sulla cannabis, in riveste specializzate come questa, o visitato forum dedicati alla coltivazione di marijuana per ottenere il massimo dalla nostra amata pianta? Informazioni di questo tipo sono oggi alla portata di tutti e abbondano sia in termini qualitativi che quantitativi. Presto o tardi, però, dobbiamo mettere in pratica ciò che abbiamo appreso. Quando lo facciamo, ciò che inizialmente ci sembrava semplice si complica inesorabilmente. Non bisogna allarmarsi, anzi, per facilitare le cose cercherò di spiegare concisamente come produrre biologicamente fiori di cannabis degni di essere presenti in un catalogo per cannabicoltori. Una pianta regina Come quasi tutte le esperienze di vita, non conta tanto come cominciarle, ma come portarle a termine. È anche vero che, se si sceglie la strada sbagliata, il cammino fino al traguardo finale sarà più lungo e tortuoso. Nella coltivazione di una varietà, la germinazione è fra le fasi più importanti: una germinazione sbagliata può portare a risultati deludenti in meno di 3 giorni. Dobbiamo semplificare e prestare particolare attenzione a questa prima fase. Fare poco e bene è sicuramente meglio. Prima di tutto è necessario idratare i semi, per poterli risvegliare dal loro lungo letargo. In questo i semi Sweet Seeds® si rivelano davvero utili, essendo sottoposti ad accurati controlli preliminari di germinazione, che semplificano la vita ai cannabicoltori, rendendo più celere questa importante fase di coltivazione. Forza, siamo già a buon punto! I semi possono essere messi a bagno in un bicchiere d’acqua fino a quando vedremo spuntare le radici, oppure possiamo farli germinare direttamente a contatto con fazzoletti avvolti all’intero di un contenitore per alimenti o fra due piatti. Conserviamo quindi il contenitore, o i piatti, in un ambiente caldo e, in meno di 2 giorni, le piantine saranno già cresciute, con una radicetta abbastanza lunga, in grado di attecchire in un sostrato leggero. Potremmo comprare del terriccio appositamente formulato per la cannabis o piuttosto prepararlo noi stessi utilizzando almeno i seguenti ingredienti: - della buona torba bionda - humus di lombrico di buona qualità - guano di pipistrello - pollina (concime realizzato con escrementi di pollame) - dolomite (per sopperire alla carenza di magnesio) - farina di ossa (per l’apporto di calcio) - basalto, se riusciamo a procurarcelo (per un ulteriore apporto di oligoelementi puri) - altri prodotti come la perlite, ad esempio, che ossigena il sostrato e trattiene l'umidità, contribuendo altresì ad alleggerirlo. Una pianta regina Se si utilizza terriccio preparato in casa, sarà opportuno irrigarlo con aggiunta di molassa e alghe. Se possibile, preparare anche un infuso di batteri benefici per attivare la microflora. Per garantire poi che la radice cresca sana e si espanda in qualsiasi sostrato (preparato in casa o acquistato), possiamo aggiungere micorrize nel mezzo di coltura dove collocheremo la pianta al suo primo trapianto. La miscelazione del sostrato è un lavoro che possiamo risparmiarci comprando terriccio pronto e lattine di fertilizzante; se lo prepariamo in casa, però, saremo sicuri di somministrare nutrienti totalmente organici. Certo, a volte non è facile aggiungere gli ingredienti necessari nelle giuste proporzioni e una formulazione sbagliata, alla fine, complica le cose invece di semplificarle. È una vera sfida, ma se vogliamo essere bravi coltivatori domestici, dobbiamo far fronte anche a questa difficoltà. D’altra parte, esistono in commercio fertilizzanti organici di marca che, a fronte di una modica spesa, possono fare al caso nostro. Senza voler rendere questa impresa più complessa del necessario, basteranno: un buon stimolatore di radici, uno stimolatore di fiori e un fertilizzante organico per la fioritura. Chi opta per un approccio più professionale potrà anche aggiungere un flacone di enzimi (per decomporre la materia vegetale), sali e zuccheri. Ad ogni modo un terriccio pronto, che assicura il giusto apporto di nutrienti, è più che sufficiente. Il dilemma è poi coltivare all’interno o all’esterno… Io preferisco sempre l’approccio indoor, perché non ho abbastanza spazio all’aperto. In base alla mia esperienza, spiegherò ora in dettaglio come si è comportata la meravigliosa Sweet Zkittlez® nella mia tenda di coltura di 120 x 120 cm sotto luci a LED. In ogni caso, sono sicuro che questa varietà è in grado di fiorire anche all'aperto, in un buon terreno o in un vaso di dimensioni sufficienti, a patto che si predisponga un numero sufficiente di stecche per sorreggere gli esemplari coltivati in quanto, si badi bene, i fiori sono enormi! Una pianta regina

Fiori di calibro XL

Ho coltivato le mie piante in primavera, a una temperatura interna (sotto lampade a LED che non producono calore) ed esterna moderata e stabile durante tutto il ciclo di fioritura. Le piante sono cresciute per 1 mese in vasi di tipo air pot da 20 litri. Il vigore di questa meravigliosa varietà Sweet Seeds® era visibile da subito, con foglie enormi, di tipo indica, steli molto consistenti e una distanza internodale molto serrata, tutti fattori ideali per una coltivazione indoor. Prima di passare alla fase di fioritura, le piante misuravano circa 40 cm di altezza. La dimensione finale raggiunta era di circa 85 cm - cioè più del doppio. È stato un vero spettacolo veder spuntare i primi bud, subito dopo la formazione di un elevato numero di pistilli, superiore alla media delle varietà americane (normalmente di resa media). Per il loro aspetto serrato, questi piccoli peli bianchi, che tanto ci piacciono, formavano una lunga cima centrale, che dominava sugli altri rami laterali. Seppur non molto ramificata, la pianta sviluppa rami inferiori alquanto produttivi. Per poter potenziare la cima centrale, basta potare questi rami inferiori prima che i fiori comincino a formarsi; così facendo, tutto il vigore sarà concentrato sulla produzione d’infiorescenze nel fusto centrale. La Sweet Zkittlez® è perfetta per una coltura di tipo SOG. Inoltre, pur trattandosi di una varietà ad elevato consumo di nutrienti, quando ho visto maturare i primi pistilli, a 40 giorni circa dalla fioritura, ho deliberatamente ridotto l'alimentazione, perché le piante sembravano già molto floride e in buona salute, obbligandole così a consumare le riserve del sostrato e delle loro stesse foglie, alla fine del ciclo. Una pianta regina Ho evitato un lavaggio del terreno e le ho alimentate solo ad acqua ed enzimi nelle ultime due settimane. Ho anche utilizzato un fertilizzante organico in quantità moderate. Alla fine, lo posso assicurare, era percepibile un aroma totalmente puro, dolce e fruttato, con una nota citrica. È una pianta destinata a passare inosservata: di fatti ha un odore impercettibile all’esterno, nelle immediate vicinanze dello spazio di coltura. Certo, si tratta di un profumo un po’ troppo pungente, ma solo a distanza ravvicinata. In prossimità del raccolto, le piante avevano assunto un aspetto davvero favoloso, con una quantità di resina degna d’ammirazione e, fatto ancor più sorprendente, una profusione di tricomi che spiccavano sul colore rossastro-violaceo delle foglie, tipico di molte varietà americane. I calici hanno mantenuto un colore verdognolo, che si abbinava perfettamente alle tonalità del fogliame e al caramello dei tricomi – rendendo così questa Sweet Zkittlez® di Sweet Seeds®, dal sapore delizioso di frutto della passione, una gioia per tutti i sensi. Sono piante ideali per produrre estratti, grazie alla resina che ricopre quasi tutte le foglie. Il concentrato di colofonia prodotto supera il 20% ed è di solito molto gustoso! Facendo essiccare lentamente e maturare i bud in barattoli di vetro, si può assaporare una combinazione perfetta di note fruttate, caramellate e legnose, con note citriche e sentori speziati. Ogni boccata produce un effetto sensazionale, non di iperattività, ma di gioia estrema e creatività, che calma il corpo e rilassa dopo un’intensa giornata di lavoro. Questa regina di Sweet Seeds® può così entrare a pieno titolo nel nostro spazio di coltura domestico, senza alcun ripensamento! Una pianta regina