L’Accademia Verde: la scuola di coltivazione idroponica per grower!

17 May 2021

Accademia Verde, la scuola di coltivazione idroponica per grower


Finalmente un Accademia di coltivazione idroponica per i grower che vogliono cominciare, approfondire, o migliorare le loro coltivazioni.

Stefano ha 29 anni ed una grande passione per la natura e la coltivazione. A quindici anni semina la sua prima pianta e grazie all’esempio paterno riesce a trasformare il proprio entusiasmo in attività professionale. Fondatore, nel 2014, del Growshop Easy Green in Piemonte, Stefano, nel corso degli anni, si è specializzato nella coltivazione idroponica, testando nella sua serra outdoor, diversi tipi di sistemi e colture.

La passione e l’entusiasmo però, non sono mai fini a se stessi e quando fiorisce l’arte di prendersi cura di una pianta, il sapere riguardo le meraviglie che la natura ci riserva merita di essere tramandato. Per questo motivo Stefano ha deciso di lanciare un accademia di coltivazione idroponica. Questo progetto, l’Accademia Verde, è un percorso formativo che, grazie alla tecnologia di internet, permette a tutti i curiosi di acquisire le competenze necessarie per diventare dei coltivatori provetti, sempre, con umiltà e voglia di sporcarsi le mani ovviamente.

SSIT: Perché hai deciso di specializzarti nell'idroponica?

Paragonando l’idroponica ai miei anni d'esperienza di coltivazione in terra, uno degli aspetti fondamentali che mi ha fatto appassionare a questa tecnica è la sua semplicità. Anche se può sembrare complessa e riservata a pochi eletti, in realtà, è molto più semplice di ciò che ci si aspetta. Apparentemente ci si aspettano costi enormi e soprattutto molta esperienza e tecnica per poterla mettere in pratica, al contrario invece, l’idroponica si adatta benissimo ad un uso casalingo. Si possono, per esempio, avere i gusti in cucina a portata di mano tutto l’anno, oppure coltivare piccole piante come insalata, costine, radicchio in un piccolo angolo della cucina. Un altro fattore che mi ha appassionato a questa coltivazione è la semplicità di gestione dell’intero ciclo di coltivazione e della somministrazione dei nutrienti (molto più precisa e modulabile). Per piante molto piccole come insalata e radicchio, il cambio e la gestione della soluzione nutritiva permettono di rendere il sistema autonomo per diversi giorni! Ovviamente e da non sottovalutare rimane l’elevata velocità di crescita e fruttificazione, con un aumento dei principi attivi, delle sostanze terpeniche e delle proprietà organolettiche .

SSIT: Di tutti i sistemi idroponici che hai testato quali sono quelli che ti hanno dato le migliori soddisfazioni?

Sul mercato esistono sistemi veramente validi con varie tipologie e modelli. Avendone testati parecchi, posso dire che quello con cui avuto le migliori produzioni sono gli Aeroflo, di General Hydroponics oggi Terra Acquatica. Questa ditta produce diverse tipologie di sistemi e gli Aeroflo si possono trovare in vaso singolo oppure composti per tenere 16/20/100 piante. Se siete interessati, sul mio canale YouTube potete vedere la coltivazione del peperoncino Trinidad Scorpion: in uno di questi sistemi ho prodotto più di 600 peperoncini in una singola fioritura. Veramente impressionante! Anche i pomodori nel sistema a 16 piante hanno dato spettacolo, ho dovuto dotarlo di supporti per sostenere il peso dei frutti... ma non sono serviti! Un giorno il peso dei pomodori è arrivato a rompere il sistema!

SSIT: Puoi farci una tua personale classifica dei top 3 e delle loro caratteristiche vincenti?

Al primo posto, metto sicuramente l’Aeroflo di Terra Acquatica, per ossigenazione radicale e crescita esplosiva. Un difetto è la mancanza di sostegno per la pianta per cui, può capitare, di doverla legare in modo approssimativo. Dotarlo di fori sul bordo avrebbe facilitato la legatura. Un altro fattore che potrebbe essere un problema è l’isolamento termico per le radici, praticamente inesistente. Della stessa linea, comunque, esiste l’Acquafarm, anch’esso recensito sul mio canale you Tube, che fornisce più stabilità all’apparato radicale e maggior protezione dagli sbalzi termici alle radici, poiché contiene argilla espansa come substrato principale. Per questo motivo occorre prestare più accortezza nel lavare l’argilla e regolare correttamente il pH per evitare problemi alle radici. Tale sistema, in confronto all’Aeroflo, offre sicuramente meno ossigenazione radicale e meno possibilità di controllo appunto sulle radici. Ciò nonostante, dopo averlo testato più volte, devo dire che le piante crescono divinamente!

Un altro sistema molto valido che mi sento di consigliare è il Growrilla, made in Italy. In questo sistema le radici rimangono immerse nell’acqua e la soluzione nutritiva viene ossigenata da una pompa ossigenatrice. Si tratta di un sistema valido per coltivazioni più estese, ma anche per colture di 2 /3 piante. L’unico difetto è che se l’apparato radicale non è ancora sviluppato e non arriva a contatto con l’acqua, la pianta muore. Occorre quindi fare sempre attenzione al livello dell’acqua, mantenendolo sempre a contatto con le radici. Ho avuto la possibilità di vedere questo sistema in funzione con più di 60 piante, e devo dire che il livello della soluzione nutritiva è molto più costante e non si incappa nel problema della scarsa quantità di acqua nel vaso.

SSIT: Ti basi su una tua particolare filosofia nella coltivazione idroponica? Qual è il tuo approccio e cosa insegni al prossimo?

La filosofia che adotto è quella della semplicità: ossigeno e nutrimento sono i due fattori chiave. Tendo sempre a far passare il concetto di idroponica per una coltivazione semplice e tollerante, poiché sento molte persone che tendono ad avere una precisione veramente maniacale. Esempio lampante è calcolare il pH o l’EC. A volte è proprio questa precisione a creare problemi alla coltura. Infatti, per quanto giustamente si cerchi di essere precisi e di rimanere nei range giusti, le piante cambiano e regolano questi parametri secondo le loro esigenze così, a volte non sapendolo e cercando di modificarli, si possono creare stress o problemi alla coltura. Un semplice esempio: se calibrate il pH a 5,8 e il giorno successivo è a 5,9/6 non è il caso di riportarlo a 5,8... ma aspettate e vedete se oscilla nei range ottimali, se è così allora ottimo! Se invece vedete che va a 6,5 o più allora in quel caso abbassate a 6, e poi a 5,8!accademia coltivazione idroponica

SSIT: Cosa ti ha spinto a lanciare un progetto di formazione per i grower come un accademia di coltivazione idroponica?

Si sente spesso ormai parlare di coltivazione idroponica e ci sono un sacco di persone, anche su numerosi gruppi Facebook che coltivano e mi chiedono consigli sui vari sistemi di coltivazione, i pro e i contro, illuminazione ecc. Questo è sicuramente molto appagante ed è molto bello, ma ho notato che ormai esiste una tendenza a non capire più come funziona il nutrimento vero e proprio della pianta. Si ha la tendenza ad andare in un grow shop, acquistare un prodotto, diluirlo in concentrazioni grammi per litro (oppure ml per litro, in base a ciò che viene detto dietro l’etichetta della confezione) e sperare che tutto vada bene, senza capire la differenza tra macro elementi e micro elementi, elementi mobili ed immobili ecc. Per questo ho deciso di unire la descrizione e la recensione dei sistemi idroponici alla teoria botanica base, legata a come gli elementi si muovono all’interno della pianta. Nell'Accademia Verde descrivo tutti i tipi di elementi, macro elementi e micro elementi mobili e immobili, moltissimi tipi di substrati da utilizzare con le loro miscele e ovviamente le descrizioni recensioni di molti sistemi, con all’interno coltivazioni avviate .

SSIT: Come hai scelto di organizzare i corsi dell'accademia di coltivazione idroponica?

Il video corso è suddiviso in capitoli: i primi tra questi (introduzione, substrati, nutrienti, additivi, sistemi passivi e attivi, Autopot) sono incentrati sulle diverse tipologie di terreni e substrati, per capire esattamente come ogni terreno agisce sulla soluzione nutritiva e sul pH, in modo da approcciarsi in maniera corretta alla coltivazione.

Nel secondo capitolo (carenze nutrizionali, carenza ossigeno, fasi coltivazioni, semina e trapianto, preparazione vasca e concimazione.) spiego i macro elementi principali e i micro elementi primari e secondari, per poi trattare la differenza tra un elemento mobile e uno immobile in modo da avere le idee chiare sul manifestarsi di eventuali carenze o eccessi. Un intero capitolo è incentrato sulla carenza di ossigeno molto importante nella coltivazione idroponica.

Il terzo capitolo (gestione soluzione nutritiva, accessori, insalata e costine, basilico), è dedicato alla strumentazione: in questa sezione mostro le diverse tipologie di attrezzature che servono per la coltivazione, come ad esempio pompe ossigenatrici, resistenze per l’acqua, eventuali ricambi ecc.. Ci tenevo in particolar modo a mostrare nel dettaglio e in modo pratico come affrontare la coltivazione di diversi tipi di ortaggi: per questo ci sono diversi video riguardanti la germinazione e il trapianto dei piantini appena germinati, nonché video su ortaggi più comuni come basilico, insalata, costine nei quali mostro come aumentare la soluzione nutritiva, regolare il pH e molto altro.

SSIT: Come funziona l'accesso a vita e la community privata di grower?

Unendosi all’Accademia Verde si ottiene l’accesso alla community privata su Facebook, al cui interno ci si potrà confrontare con me e con gli altri membri. Si potranno postare le proprie coltivazioni e trovare informazioni utili legate a questo mondo! Ora la community è piccola, ma piano piano spero si ingrandisca per creare informazione e cultura su questa tecnica di coltivazione .

SSIT: Abbiamo notato che hai delle partnership con fornitori di materiale e produttori, di che cosa si tratta?

Nei diversi anni di attività in questo settore ho potuto conoscere e stringere contatti lavorativi con i maggiori brand legati a questo mondo: Paradise Seeds, Green house, Indoorline, Terra Acquatica, Growrilla Hydroponics, Biotabs, Advanced nutrients. Con loro ho avuto la possibilità di crescere, testare e sperimentare... Così quando ho creato quest'accademia di coltivazione idroponica, mi è sembrato opportuno chiedere loro di supportarmi in questo progetto, offrendo agli acquirenti del video corso scontistiche dedicate sui loro canali di vendita.