Cashback e cannabis legale: un’accoppiata inedita

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Cashback e cannabis legale: a Natale rimborsi fino a 150 euro

È da qualche mese ormai che non si fa altro che parlare di cashback e cannabis legale. La pandemia di Covid-19 e il suo disastroso impatto sull'economia italiana, ha forzato le istituzioni a ingegnarsi su come rilanciare il commercio al dettaglio, forse il più colpito dai continui lockdown. 

Il cashback, per i pochi che ancora non lo sapessero, è una pratica consolidata dal marketing aziendale e ha il semplice scopo di premiare i consumatori al momento di un acquisto. La parola cashback – tradotta – significa letteralmente “soldi indietro” e, grazie a questa operazione, è infatti possibile avere di ritorno una parte del denaro speso nello shopping. In soldoni: il consumatore sarebbe più invogliato a comprare perché certo di avere uno sconto; sconto che, anche se non immediato, potrà essere usato in futuro per fare nuovi acquisti.

Dopo una partenza a ostacoli e con diversi problemi, il programma cashback italiano ha raccolto tantissime adesioni: già solo dopo una settimana erano oltre dieci milioni le transazioni acquisite dal sistema. Il cashback di Natale è partito l’8 dicembre e si è concluso il 31 dello stesso mese. In questo periodo, generando 10 operazioni cashless fino a un massimo di 1.500 euro, è stato riconosciuto il 10% di rimborso (il rimborso sarà quindi di massimo 150 euro). Ogni operazione di pagamento sarà considerata fino ad un massimo di 150 euro. Questo primo round di cashback verrà accreditato a febbraio 2021 sull’IBAN indicato al momento dell’adesione all’iniziativa.

Ma cosa c’entra la cannabis con il cashback? Il cashback esclude sempre gli acquisti online, ma li consente, attivando il meccanismo premiante, se il pagamento dell’ordine consegnato a domicilio viene effettuato tramite POS mobile. Confermato che il sistema di incasso utilizzato dai riders prevede la partecipazione al cashback di Stato, si è vista una clamorosa impennata di ordini di cannabis legale nelle città servite dal servizio delivery. Un servizio rapido, gratuito e anonimo. Il cashback di Stato è subito diventato un incentivo ulteriore per provare i prodotti totalmente legali e acquistabili con un semplice clic.

Negli giorni delle festività natalizie – grazie al servizio di delivery – sono stati registrati tantissimi ordini di cannabis legale nelle diverse città italiane. Sarà, forse, il forte bisogno di rilassarsi dai continui DPCM? Probabile… Intanto parecchi utenti hanno provveduto all’acquisto di erba legale per i giorni delle festività, da passare in zona rigorosamente rossa.

Ma davvero il cashback può salvare la nostra economia? 

Per quanto riguarda il cannabusiness italiano, c’è da mettere in luce che di recente vari e-commerce specializzati nella vendita di cannabis legale hanno aumentato il loro giro d’affari; questo si è tradotto in migliaia di nuovi posti di lavoro ben retribuiti e in un atto di sostegno concreto alla filiera agricola italiana. In più è stato dichiarato che il mercato globale della cannabis light e dei sui derivati sarà protagonista di un aumento clamoroso entro il 2026. L’exploit di questo ramo, fortemente legato all’emergenza sanitaria Covid-19, ha portato vantaggi sotto diversi aspetti.

Ciò significa che – se mantenuto e perfezionato – l’avvento del cashback potrebbe rappresentare un aiuto non indifferente per l’accrescimento ulteriore del comparto cannabis legale. Una buona parte della popolazione – come già ribadito – ha trovato il bisogno di rifugiarsi in questa sostanza per combattere lo stress e le ansie causate da questo inedito e tragico momento storico. E, a giudicare dai dati forniti dall’azienda di delivery JustMary, anche le vacanze di Natale sembrano aver confermato che la canapa è tra gli acquisti preferiti dagli italiani.

L’esperimento cashback in Italia non si è fermato con le festività natalizie e continuerà per un altro anno e mezzo. Dopo la prima fase chiusa il 31 dicembre, ci saranno tre fasi della durata di sei mesi ciascuna: 1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021, 1° luglio 2021 – 31 dicembre 2021, 1° gennaio 2022 – 30 giugno 2022. Le regole sono le stesse: per ottenere il 10% di rimborso sulle spese effettuate dal 1 gennaio occorrerà, infatti, effettuare 50 pagamenti a semestre. Resta invariata la modalità di pagamento, da effettuare con carta o bancomat e tramite POS. Per partecipare al rimborso di Stato sarà sempre necessario utilizzare l’App Io. 

Oltre al cashback ordinario, nel 2021, si potrà aspirare anche al super cashback, cioè un premio da 1.500 euro a semestre. Il super cashback, valido dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2022, sarà solo, però, per i primi 100.000 consumatori che totalizzano il maggior numero di transazioni.

Certo, suona davvero come una promozione da supermercato anni ’80 ma speriamo di cuore che questo escamotage possa in qualche modo alleviare il peso della crisi portato da questa pandemia, da cui tutti – multimiliardari esclusi – siamo stati travolti.

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