Consigli pratici

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Arriva la bella stagione, le corti riunite di Cassazione hanno stabilito che la coltivazione a uso personale non sia da considerarsi reato penale (ma dipenderà da ogni singolo caso...), l'OMS continua a chiedere di non considerare la cannabis come il diavolo, visto che la medicina ne ha bisogno e si dovranno cambiare tante legislazioni, si possono comunque piantare tante varietà (davvero?) di canape a basso THC e hanno persino certificato varietà riproducibili solo per talea...

Allora, anche se non credo molto ad una imminente “normalizzazione”, perlomeno a tempi brevi, qualche consiglio che può tornare utile:

– Sapete che considero la “femminizzazione” un’offesa alla cannabis, ma si può sempre cercare di avere una più alta percentuale di femmine usando, dalla posa del seme nel terreno (subito nel terreno, non mettetelo in mezzo a tovagliolini o cotone…) vasi alti almeno 15 cm. In molte varietà quando la radica si piega inizia uno stimolo di fioritura, e se la pianta pensa di avere poco terreno, spesso diventa maschio.

– Anche una buona disponibilità di azoto ureico appena prima dell’inizio della fioritura stimola ad avere più piante femmine, ma la maturazione si sposterà di 10-15 giorni più avanti (con maggior quantità di raccolto ma anche con più probabilità di avere muffe…).

– Dall’inizio della levata, fino a 1/3 della fioritura è bene, come prevenzione per muffe e insetti, trattare le piante ogni cinque giorni con un’alternanza di estratti (o macerati) di ortica, di equiseto e di propoli (sciolto in alcol durante la crescita e in ammoniaca nel tempo di fioritura. Si trovano già pronti nei negozi di orticoltura).

– Date da mangiare alle vostre piante in modo costante ma mai eccessivo; vedrete dal colore delle foglie se le piante hanno bisogno di nutrimento o no: se sono più scure (ogni varietà ha una sfumatura di colore diversa…) dategli solo acqua; se si stanno schiarendo hanno bisogno di cibo. Gli ultimi 15 giorni somministrate solo 1/4 della soluzione nutritiva. Non fate mancare l’acqua alle piante. È normale che le foglie grandi, iniziando dal basso, ingialliscano e cadano.

– Quando pensate che le piante sono pronte, aspettate ancora 10 giorni a raccogliere, e intanto, adesso, irrigate con sola acqua e se è il caso (se ad esempio avevano poca terra a disposizione, o hanno mostrato sintomi da eccessiva fertilizzazione…), fate un paio di lavaggi al terreno con il doppio di acqua del volume del vaso.

– Fate seccare le piante con le foglie attaccate: ci metteranno di più ad asciugare (comunque non toglietele dal luogo di essiccazione prima di tre settimane, tempo necessario alla clorofilla per iniziare a decomporsi) ma manterranno più aromi, le cime rimarranno più pulite e si perderà meno resina.

– Nella pulizia isolate immediatamente tutte le parti di pianta colpite da muffe, e non immagazzinatele assolutamente con le altre, il contagio potrebbe propagarsi velocemente. Le parti ammuffite possono essere pericolose soprattutto a chi ha il sistema immunitario danneggiato o che lavora in modo insufficiente.

– Per quasi tutte le patologie, la cannabis funziona, e per quasi tutte le patologie esistono studi che dimostrano che può essere utile. Cercate di avere una ricetta medica: con la ricetta, o comunque con il riconoscimento ufficiale che per voi la cannabis è medicina, non possono togliervi la patente.

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– L’uso di cannabis è sempre terapeutico, nonostante alcuni medici non siano d’accordo: se mi faccio una canna, anche se non ho patologie, è per star meglio. Meglio con me stesso, con chi mi sta intorno e con il mondo. Se ho voglia di “stonarmi” è meglio che mi beva una bottiglia di vino: costa meno, è accettata socialmente e la trovo dappertutto. Se il ragazzino pensa di “stonarsi” con la cannabis, è il messaggio che gli arriva che è profondamente sbagliato, mistificatorio e fuorviante.

– Bisogna comunque battersi per cancellare un’iniquità, che è quella dei controlli sull’uso di cannabis alla guida o sul posto di lavoro (nessuna associazione di lavoratori si è mai lamentata per il chiaro sopruso sui diritti di ogni singolo rispetto alle analisi delle urine dei lavoratori). Se fuori dal lavoro mi faccio una canna nessuno ha il diritto di crearmi problemi sul lavoro. È dimostrato che chi usa cannabis ha meno incidenti gravi, va più piano ed è più rispettoso alla guida.

– Cercate di fare in modo che, in caso di un controllo nelle vostre proprietà, il vostro avvocato intervenga immediatamente e vi faccia nominare “custodi della piantagione”. Deciderà poi il giudice se è il caso di sequestrarla e distruggerla o di rispettare il vostro diritto a star meglio.

Buona primavera!

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