Dove trovare una prescrizione per cannabis a Milano? Al Medical Cannabis Center!

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Milano, fine novembre, l’insegna del Cannabis Medical Center attira la mia attenzione, un ambulatorio in pieno centro dove i pazienti possono confrontarsi con medici senza pregiudizi e con il bagaglio tecnico necessario per pianificare un percorso di cura attraverso la marijuana. Paolo e Lorenzo due dei pilastri di questo centro innovativo mi invitano a scambiare due parole.

SSIT: Quando e con quali obbiettivi nasce il Cannabis Medical Center?

Nasce a marzo 2019 con l’intento di portare sul territorio un luogo fisico dove i pazienti possano farsi prescrivere cannabis ed avere a disposizione medici che già da anni curano i malati con questa pianta. L’obbiettivo è permettere ai pazienti di trovare personale specializzato e così ottenere le terapie più adatte fin dal primo momento, appena riscontrata la patologia, cosa che al momento negli ospedali non avviene. All’interno degli ospedali infatti, la cannabis non è certamente una priorità e viene prescritta spesso con sottodosaggi e mai come primo farmaco. Il paziente deve insistere per ottenerla e per averla con dosaggi appropriati. Qui da noi invece è il contrario, non abbiamo un piano terapeutico obbligatorio da redigere, come in struttura ospedaliera, ma lavoriamo con un sistema personalizzato sul paziente. Il nostro scopo è quello di portare a conoscenza dell’opinione pubblica che la cannabis terapeutica può essere assunta per qualsiasi patologia , dalle malattie più gravi, fino allo stress e all’insonnia.

SSIT: Quali servizi offrite ai pazienti? Di chi si compone il vostro personale?

Siamo uno studio professionale e offriamo servizio visita, consulenza, ascolto e prescrizione. Qui curiamo i sintomi, ascoltiamo i pazienti e in quanto specialisti nella cannabis non abbiamo remore nella prescrizione. Nel centro collaborano una psicologa, un fisioterapista e tre medici generici. In aggiunta offriamo anche il servizio di reperimento del prodotto, nel senso che andiamo noi in farmacia e spieghiamo successivamente al paziente come assumerlo.

SSIT: Al momento quanti pazienti seguite?

Circa 200 pazienti con ogni tipo di patologia che va dalla fibromialgia, all’Alzhaimer, al dolore cronico, autismo o epilessia.

SSIT: I medici lavorano a tempo pieno per il centro? Come si può prendere un appuntamento?

Tutti i medici del centro hanno altre attività. L’appuntamento è preso tramite prenotazione, dato il numero di medici che collabora con noi riusciamo a garantire comunque un servizio praticamente continuo.

SSIT: Avete relazioni con l’ASL e con la Sanità regionale?

Le nostre ricette passano tutte dall’ASL perché le farmacie sono obbligate a trasmettere. Siamo medici privati che prescrivono su ricetta bianca, ma indirizziamo anche i pazienti che hanno diritto alla cannabis rimborsata dalla Regione a far riferimento a una terapia del dolore per il piano terapeutico e istruiamo poi il medico generico per le ricette successive. Alcuni medici, infatti, stanno mandando i pazienti al nostro centro proprio per “capire” cosa devono prescrivere.

SSIT: Chi sono i pazienti che vengono qui da voi?

Penso a una ragazza milanese di 44 anni, che soffre di fibromialgia e altre patologie croniche riconosciute dal servizio sanitario nazionale, che grazie alla prescrizione ricevuta presso il Center oggi ha ripreso l’attività professionale, mentre in precedenza era allettata per la maggior parte della giornata. Oppure un ragazzo paraplegico che venne da noi in carrozza con piaghe da decubito e un quadro clinico molto grave e che grazie alla cannabis è riuscito a contenere tutti i problemi legati alla sua condizione. Oppure una ragazza epilettica refrattaria di venti anni che è passata da 1 crisi al giorno a 1 crisi al mese, una ragazza alla quale la cannabis ha cambiato la vita. Un altro caso eclatante è quello di un signore di 60 anni coperto su tutto il corpo di psioriasi che soffriva di artrite psioriasica e porocheratosi Mibelli, questa persona adesso consuma estratto di Bediol e vaporizza il Bedrocan, le lesioni precancerose sono sparite ed anche la psioriasi è andata via, tanto che è tornato ad andare in piscina.

SSIT: È mai capitato che un paziente venuto da voi per ricevere una prescrizione non l’abbia avuta? Per quale motivo?

Stiamo molto attenti alle prescrizioni per disordini mentali, come pazienti schizofrenici o bipolari.

SSIT: Che prospettive avete per il futuro?

Ci piacerebbe che iniziative come la nostra venissero incentivate, invece di mettere i bastoni fra le ruote. Come Cannabis Medical Center comunque vorremmo essere presi come punto di riferimento per la creazione di una rete di medici realmente specializzati nella cura del malato con questo medicamento.

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