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The Perfect Grow, Ep. 5: i trucchi per preparare il terreno

Soft Secrets
14 Feb 2023

La scorsa settimana abbiamo parlato dei semi mentre questa settimana ci concentreremo sul sul tipo di terriccio da utilizzare e sulle sostanze che possono fornire nutrimento alle piante.


Il terriccio sostanzialmente rappresenta il terreno in cui le nostre piante crescono ma non è fatto di sola terra. Infatti può essere composto da differenti elementi come: terriccio organico, torba, fibra di cocco, lana di roccia, e vari additivi per la penetrazione dell’aria, per migliorare la capacità drenante oppure per qualsiasi altra funzione tu possa immaginare che aiuti la crescita della Cannabis. Ogni terriccio richiede differenti modalità operative e ha caratteristiche differenti, alcuni potrebbero richiedere l’aggiunta di sostanze nutritive mentre altri, se ben preparati, possono addirittura essere sufficienti per l’intero ciclo di vita della pianta.

Per le nostre piante ho deciso di utilizzare il Lightmix di Plagron. L’azienda ci ha gentilmente spedito sacchi in abbondanza quindi, oltre che per questa nostra coltivazione, resterà altro terriccio sufficiente per almeno altre tre o quattro piante in futuro!

Lightmix è un substrato di grande qualità composto dei migliori tipi di torba, selezionati con la massima cura. L’aggiunta di diversi tipi di fibre e di perlite consente di raggiungere un livello di drenaggio e un contenuto di ossigeno ottimale. C’è una grande differenza nei tempi e nelle dimensioni di crescita quando si usa un terreno preparato come questo, in particolare grazie alla maggiore ossigenazione delle radici e alle sostanze nutritive che permettono alle piante di crescere più forti, più grandi e in salute.

 

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Nonostante sembri complesso parlare di sostanze nutritive e terreni in realtà è molto più semplice di quello che si pensa, basta fare un passo alla volta.

Durante il nostro ultimo incontro abbiamo piantato i semi e in un paio di settimane sono spuntate le nostre piantine. Ora siamo pronti per il cambio di vaso. Quindi, prendiamo il nostro sacco di terriccio e rovesciamolo in un contenitore più grande, al solo scopo di mescolarlo un po’ e rompere eventuali grumi.

Come vasi preferisco quelli fatti di tessuto, in generale sono sufficienti da 15 o 19 litri.

Mi piacciono molto quelli di stoffa perché, di nuovo, aiutano il ricircolo dell’aria all’interno della terra fornendo un maggiore afflusso di ossigeno nelle radici che permette una crescita migliore e più veloce.

Ora prendiamo un vaso vuoto e riempiamolo per circa tre quarti, facciamo un po’ di spazio al centro e siamo pronti per inserire le nostre piantine.

Aggiungo sempre un po’ di Mycor Rhiza e un po’ di Rhizo Bacter entrambi per aiutare la crescita delle radici. Prendiamo le nostre baby piante e, cercando di tenerle il più vicino possibile alle radici, le andiamo delicatamente a mettere a dimora.

Finalmente è giunto il momento di metterle nella grow box: mi raccomando è molto importante utilizzare dei sottovasi per contenere l’acqua in eccesso e mantenere lo spazio pulito.

Ora le piccole sono pronte per bere ma prima vediamo come comporre la nostra acqua con le sostanze nutritive. Creare il mix per la nostra acqua spesso è un passo che può sembrare complesso per i principianti ma la buona notizia è che è sufficiente scegliere la marca che si vuole utilizzare e seguire accuratamente le istruzioni, senza alcun cambiamento fino a quando non si diventa dei coltivatori avanzati.

 

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Per questa semina abbiamo scelto Terra di Plagron, dei nutrienti liquidi.

Utilizziamo un secchio pieno d’acqua e andiamo nel sito di Plagron dove si può digitare il tipo di coltivazione che si vuole produrre. Qui possiamo trovare la scheda dell’intero ciclo di produzione e seguire attentamente le istruzioni e i dosaggi. Si tratta di un’operazione molto molto più semplice di quello che sembra. Inizialmente aggiungo lo stimolatore di radici, dopo metto un po’ di Terra Grow. Dopo di questo l’unica cosa a cui fare attenzione è il Ph affinché sia del livello giusto per la crescita delle piante. Per la maggior parte delle piante il Ph dell’acqua deve essere compreso tra il 6 e il 6.5.

Ora siamo pronti per nutrire le nostre piante e proseguire con la coltivazione nei vasi più grandi!

Quando ero un coltivatore inesperto, creare il mix di sostanze nutritive era un’operazione che mi dava timore ma che allo stesso tempo, permette di imparare tantissime nozioni utili sulla vita e sulla crescita delle piante. Dopo alcune volte diventerà tutto più facile e automatico, seguire le schede diventerà un’operazione sempre più elementare.

Per oggi è tutto!

Nel prossimo video parleremo di tutto quello che riguarda la luce e dell’intera fase vegetativa della nostra coltivazione.

YouTube Link: https://youtu.be/67161FTTc34

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