Assoluzione piena

Exitable
21 Feb 2014

Perseguito per tre piante, poi assolto perchè il fatto non sussiste


Perseguito per tre piante, poi assolto perchè il fatto non sussiste

Tre piante di canapa in casa, assolto 50enne: "Nessuno scopo illecito"

LECCE - Coltivava nella sua abitazione tre piante di canapa indiana in fiore, che facevano bella mostra fra un più vasto ensemble di arbusti ornamentali. Il ritrovamento delle piante avvenne, il 13 settembre 2012, nel corso di un controllo mirato del territorio e nella consapevolezza che in quel periodo dell'anno, quando avviene la fioritura, essendo la canapa una pianta che necessita di molto sole, oltre che di tanta acqua, è più semplice scovarne esemplari, al di fuori di serre più o meno artigianali.

Le piante in questione erano alte circa due metri ciascuna.A distanza di circa un anno e mezzo, la vicenda giudiziaria del proprietario di quelle piante, un 50enne originario di Miggiano, si è conclusa con un'assoluzione piena: perché il fatto non sussiste. Il gup Simona Panzera, accogliendo in pieno la tesi difensiva del legale dell'uomo, l'avvocato Tony Indino, ha assolto l'imputato al termine del giudizio con rito abbreviato dall'accusa di coltivazione di sostanza stupefacente. Il giudice, infatti, ha stabilito che la condotta dell'uomo non è stata "offensiva".

L'imputato si sarebbe limitato a una coltivazione di tipo domestico, modesta e rudimentale, senza alcun fine illecito. Inoltre, pur avendo le piante una percentuale di principio attivo (Thc) superiore allo 0,5 per cento, rientrando quindi nella specie Cannabis indica, avevano nelle foglie una quantità complessiva di "delta-9-Thc" pari a soli 4,23 mg. Da qui, secondo l'orientamento della giurisprudenza e del buon senso, la decisione di assolvere l'imputato.


Fonte: LeccePrima

 

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