Canna-Binge-Watching

Le 5 migliori serie TV per gli stoner in perenne lockdown

La fase dell' #iorestoacasa è finita con l'esplodere dell'estate e, almeno nel Belpaese, la pandemia sembra già un ricordo. Eppure, per molti di noi stoner, il lockdown rappresenta più che altro un modo di vivere e la prospettiva di rimanere chiusi in casa è ben allettante anche senza il pericolo Coronavirus. Per questo - e nel caso scellerato in cui ci rimettano in quarantena a causa della temutissima "seconda ondata" - noi di Soft Secrets abbiamo stilato la nostra personalissima classifica dei 5 migliori show in cui la cannabis è una delle protagoniste. Serie tv da guardare d'un fiato, possibilmente con joint alla mano.

1. The Midnight Gospel

Lanciata su Netflix – non a caso – lo scorso 20 Aprile, questa serie animata discute di grandi argomenti filosofici con una trama accattivante e delle illustrazioni psichedeliche.

Ogni episodio è piuttosto breve ma decisamente denso. Preparati a mettere in pausa per prendere appunti o a discuterne con un amico mentre lo guardi. Il primo episodio parla della crisi degli oppiacei in America e spinge l’idea che la cannabis potrebbe essere la chiave per risolverlo, il tutto mentre il protagonista – uno “spacecaster”, curatore di podcast spaziali – combatte gli zombie alla Casa Bianca. Se sei un fine pensatore o un appassionato di discussioni sui massimi sistemi mentre sei sballato, questa serie sarà la tua epifania.

2. That '70s show

L’America degli anni ’70 non è mai stata così bella. Ambientata nel Wisconsin e intrisa di riferimenti hippy, la serie culto che ha lanciato Mila Kunis e Hashton Kutcher, segue un gruppo di amici durante gli anni del liceo. Gli amori, i drammi e le situazioni comicissime che ne scaturiscono hanno la colonna sonora fantastica dell’America della Summero of Love e la rendono inevitabilmente la “Dawson’s Creek” degli stoner. Iconiche e presenti in ogni episodio sono le scene “in cerchio”, in cui i ragazzi si siedono lungo la circonferenza di una bobina per cavi elettrici usata come tavolo, con la telecamera, situata nel mezzo, che li riprende uno a uno, ruotando a 360 gradi, mentre espongono pensieri più o meno strampalati dopo essersi passati il joint. Un classico che ti terrà impegnato per 8 stagioni.

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3. Wilfred

Se ti è piaciuto il film “Ted”, allora non potrai non amare “Wilfred”. Questa serie in 4 stagioni segue la vita di Ryan Newman un giovane avvocato, depresso dopo il fallimento della sua carriera, che tenta il suicidio mentre la vicina di casa, Jenna, bussa alla sua porta chiedendogli di badare al suo cane Wilfred per la giornata. Ryan è preso alla sprovvista, perché lui vede Wilfred come un essere umano travestito da cane: irriverente, manipolatore, dedito a qualunque vizio e senza freni inibitori; mentre tutti gli altri lo vedono semplicemente come un normalissimo cane. Nonostante Ryan sia il prototipo di tutte le nevrosi moderne, Wilfred saprà comunque offrirgli un’interessante amicizia. Se sei pronto per qualcosa di originale e sei un’amante dei cani, allora “Wilfred” è la scelta più azzeccata per svuotare il bong.

4. Broad City

“Broad City” è probabilmente la prima serie ad aver portato due donne stoner in prima serata. Interpretando versioni esagerate di sé stesse, Abbi Jacobson e Ilana Glazer ci raccontano cosa significa godersi l’erba a New York. Dal perdersi nel buco nero dei post social, fino a perdersi (letteralmente) dentro Whole Foods, le ragazze mettono in scena la vita dei millennials amici di Maria. Condividono anche alcuni suggerimenti per i professionisti: l’episodio “Pu $ y Weed” è praticamente una lezione sul contrabbando. In realtà, la maggior parte dei personaggi principali dello show fuma e sono tutti circondati da colleghi e vicini decisamente liberal. Ridicola e sincera allo stesso tempo, “Broad City” parla dell’amicizia femminile e del tentativo di sopravvivere ai propri vent’anni. Mai trasmessa in Italia, si può trovare facilmente in streaming, con i sottotitoli per chi mastica poco l’inglese.

5. Arrested Development - Ti presento i miei

Con un cast stellare esilarante e gli scrittori più divertenti di Hollywood, “Arrested Development” doveva essere la sitcom del nuovo millennio ma venne cancellata per il basso rating nel 2006. Resuscitata da Netflix per una quarta stagione e per la gioia dei fan, la serie racconta le vicende di una famiglia americana super-disfunzionale. I Bluth fanno la satira di quelle ricche famiglie in cui i figli crescono completamente all’oscuro del mondo reale (indimenticabile il momento in cui la figlia scopre che si deve andare a lavorare tutti i giorni), ma in realtà fanno anche la satira di qualsiasi famiglia normale. E diciamolo: sono fantastici! Soprattutto lo zio Oscar, incarnazione dello zio sballone che tutti in adolescenza abbiamo avuto, o avremmo voluto avere. 5 stagioni di umorismo caustico e risate ignoranti: praticamente un must!

di Giovanna Dark

di Giovanna Dark

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