Dissequestrato il grow shop GreenPlanet di Caserta. Intervista al titolare e all'Avv. Simonetti

Coltivare in modo eco-sostenibile è davvero possibile?
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Una buona notizia scuote il mondo della canapa. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha dato ragione al titolare del grow shop GreenPlanet di Caserta, Virgilio Gesmundo, annullando il sequestro disposto e facendo riaprire l’attività commerciale.

Abbiamo intervistato l’Avv. Lorenzo Simonetti che, insieme al collega Claudio Miglio di Studio Tutela Legale Stupefacenti, ha difeso Virgilio Gesmundo: “La settimana scorsa abbiamo impugnato il decreto di sequestro preventivo di urgenza della Procura di Santa Maria Capua a Vetere, ed oggi siamo riusciti a dissequestrare il negozio Green Planet, mentre le infiorescenze ed altri derivati restano in carico alla Procura”. “Il gip di Santa Maria Capua a Vetere – ha aggiunto Simonetti – ha inizialmente convalidato il sequestro senza attendere i termini per la procedura d’impugnazione. Il Tribunale del riesame di Napoli, nella stessa mattina della convalida, ha presentato una istanza di revoca del sequestro inizialmente diposto. La base delle argomentazioni vertono sulla non proporzionalità del sequestro e sul fatto che, per la tossicologia forense più accreditata, lo 0,5% di Thc non ha effetto drogante. Il gip ha, infine, dato ragione alla difesa e annullato il sequestro , facendo riaprire il negozio a Virgilio Gesmundo”. Incalzato su una osservazione generale per altre realtà italiane che vivono simili disagi il legale del Foro di Roma ha osservato:

“Continuare a sostenere che il Thc, con percentuale inferiore allo 0,5%, abbia efficacia drogante e procedere con sequestri di attività legittimamente aperte dagli imprenditori è come voler insistere che sia il Sole a ruotare attorno al Pianeta Terra”.

Virgilio Gismundo si dichiara: “Pienamente soddisfatto di poter rientrare a lavorare, dopo quei duri giorni di chiusura. Resto molto fiducioso anche per quanto concerne il fatto delle infiorescenze. Teniamo presente che io, così come tantissimi colleghi italiani, siamo persone oneste che pagano le tasse allo Stato e fanno del proprio meglio per portare avanti la propria attività nella piena legalità.

Non avendo fatto niente mai contro la legge, questo articolo 73 mi sta molto stretto.

Vivo nella speranza che possa essere il mio caso da esempio per tutte le situazioni che stanno vivendo simili disagi”. Dai Casertani e dall’Italia molta solidarietà: “Ho avuto veramente grande piacere dell’affetto dimostrato da numerosissimi casertani di ogni ceto sociale, dagli imprenditori alle associazioni di solidarietà e dagli spazi antifascisti, fino allo stesso sindaco della città Carlo Marino, così come da tantissime realtà italiane che mi hanno aiutato partecipando attivamente e sui canali di informazione social”. Un appello finale ha voluto fare alle realtà italiane: “consumatori, produttori, rivenditori: rimanete forti e corretti, rispettando le scelte e le opinioni altrui. Unione fa la forza, condivisione dell’informazione ed appoggiarsi legalmente ha chi è davvero esperto del settore per avere una vera e adeguata tutela. Desidero ringraziare gli Avv. Lorenzo Simonetti e Claudio Miglio, la magistratura che ha avuto buonsenso a farci riaprire, immedesimandosi anche nelle attività che facciamo. Non vi nego che ero piuttosto scettico sulla riapertura, invece quanto deciso deve portarci ad avere fiducia anche nelle istituzioni”.

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